Robert Kirkman, creatore di The Walking Dead, ha spiegato di aver considerato di uccidere il personaggio Rick Grimes nel sesto albo della serie. Qui, il protagonista si confronta con il suo migliore amico Shane ed ex-partner alla Polizia, per la sua relazione con Lori, moglie di Rick, che lo credeva morto all’inizio apocalisse zombie.
Le parole fra i due si fanno sempre più pesanti, fino a quando Shane incolpa Rick di essersi risvegliato dal coma e di essere tornato con Lori ed il figlio Carl. Dunque, in questo momento, Kirkman aveva inizialmente pensato di far uccidere Rick  proprio dal suo migliore amico tramite un colpo di pistola. Successivamente, Shane sarebbe stato ucciso a sua volta da Carl che, in lacrime, racconta al papà che non è come uccidere le persone già morte.
Nelle fumetterie oltreoceano, questo  mese è disponibile The Walking Dead Deluxe #6, una ristampa a colori del fumetto, originariamente pubblicato in bianco e nero. Per l’occasione, lo stesso Kirkman ha spiegato i suoi piani iniziali, ovvero quelli di uccidere Rick alla fine del primo arco narrativo,  proprio pochi albi dopo essersi riunito con la sua famiglia:
Questa sarebbe dovuta essere la conclusione del primo ciclo per poi far uscire il primo volume di The Walking Dead.  Sarebbe dovuta essere la fine, non sapevo se la serie sarebbe andata oltre il sesto albo. Questo è il motivo per cui il triangolo fra Lori/Shane/Rick, pur essendo tutto il filone narrativo, si conclude così in fretta.
Successivamente, Kirkman ha spiegato che al posto di far uccidere Shane da Carl, un’altra possibile soluzione era quella di far cogliere in fragrante al ragazzo, di soli nove anni, Shane  nei boschi nel momento in cui uccide il padre. Dunque, l’attenzione si sarebbe poi spostata proprio su Carl, troppo spaventato per raccontare alla madre a cosa ha assistito, per paura che Shane possa fare lo stesso con lei.
Se le cose fossero andate così  – continua Kirkman, Shane sarebbe stato il primo vero villain della storia e sarebbe sempre rimasto con il gruppo, ovvero il nemico che dorme nella tenda a fianco.

Infine, lo sceneggiatore ha affermato che probabilmente, se il personaggio di Rick Grimes fosse morto durante la conclusione del primo arco narrativo, forse la serie non avrebbe avuto lo stesso successo.

Fonte: Comicbook