BOOM! Studios: Al Ewing parla di We Only Find Them When They’re Dead

Vi abbiamo parlato, a queste coordinate, del nuovo progetto BOOM! Studios che vede coinvolti Al Ewing e Simone di Meo, ossia il fumetto We Only Find Them When They’re Dead.

L’opera racconterà di un’umanità abituata ai viaggi nel cosmo, necessari affinché vengano recuperati dai cadaveri di antiche divinità alcuni materiali indispensabili al proprio sostentamento.
A seguire, ecco le dichiarazione rilasciate da proprio da Al Ewing che anticipano un po’ cosa ci dovremo aspettare dalla sua nuova opera per BOOM!:

L’horror nello spazio non è proprio quello a cui stiamo puntando, ma sarà un effetto collaterale del nostro racconto. Stiamo cercando di regalarvi, piuttosto, grande meraviglia. L’ispirazione è arrivata da alcuni temi che sto sviluppando nelle mie storie mainstream: idee che hanno a che fare con entità cosmiche, dei, morte, religione. All’interno di un universo narrativo condiviso hai dei limiti, dato che devi mantenerlo coerente anche per altri. Con questo progetto, potrò seguire i miei pensieri ovunque mi portino. Abbiamo un sacco di spazio per giocare.

BOOM!

Gli eventi si svolgono nel futuro, nel 2367. L’umanità è ancora in giro e dipende ancora dal consumo di risorse non rinnovabili. In particolare rari metalli e materiali biochimici che possono essere scovati solo in un luogo, ossia i  cadaveri alla deriva nello spazio di enormi divinità intergalattiche. Passeremo i primi cinque numeri insieme a una comunità di minatori al limite estremo della galassia che, un secolo fa, è passata dallo scavare asteroidi allo scavare cadaveri con astronavi da autopsia.

Vedremo parte dell’uso delle sostanze recuperate nel primo numero. L’umor vitreo degli occhi è usato per i medicinali, il metallo delle armature cosmiche per bombe ed altri armamenti. Non farei fatica a immaginare che ci siano anche un sacco di oggetti di lusso prodotti con le parti recuperate, nonché cene molto costose. Mi è capitato di mangiare la guancia di vitello e posso solo immaginare quanto sia più deliziosa quella di un dio.

BOOM!

Il capitano Georges Malik è un uomo inseguito dai fantasmi. Riveleremo parte di questi, così come i suoi rapporti con gli altri personaggi con l’andare della storia. Le tragedie del passato, comunque, gli hanno lasciato addosso un’ossessione costante, di cui vedremo la natura nel corso di questi numeri. In qualche modo, sarà il nostro capitano Ahab.

La Vihaan II è una nave composta per quattro persone, quindi l’equipaggio è un po’ una famiglia, tranne che per uno che ancora deve ambientarsi. Ho menzionato il capitano, Georges Malik, che conosce da una vita Alice Wirth, timoniera, incaricata di gestire la stiva e di recuperare le parti degli dei. Queste sono recuperate da Ella Hauer, coroner, e dal gigantesco bisturi laser che controlla dalla cabina frontale della nave.

BOOM!

Nei fatti, la storia non è differente da quelle che racconto per Marvel: enorme, cosmica, drammatica. Ma sta fuori dal genere super eroico, quindi ora navigo nel mio universo personale e posso spingere quanto mi pare in qualunque direzione io voglia, senza preoccuparmi di pestare i piedi ad altri scrittori, il che è molto divertente. 

Vi ricordiamo che We Only Find Them When They’re Dead debutterà il 2 settembre nelle fumetterie statunitensi, edito da BOOM! Studios

Fonte: CBR

Nasce in quel di Cagliari il 23 luglio 1992. Legge fumetti da quando ha memoria e frequenta per due anni, 2014 e 2015, il Corso di Fumetto tenuto dal Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari. Nel 2015 partecipa al contest tenuto dal sito Verticalismi, Pilot, con le prime tavole della sua personalissima storia, The Badness, che lo vede come sceneggiatore e ideatore. Dal 2016 entra a far parte dell'Associazione Culturale Chine Vaganti e nel 2018 è scelto tra i 10 vincitori del concorso A caccia di storie indetto da Lucca Crea, Book on a Tree e la Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Sempre nello stesso anno, esce il suo fumetto autoprodotto Acluofobia - Nel Buio, in veste di sceneggiatore. In tutto questo popò di tempo, comunque, continua a trovare il tempo per leggere, nonostante si voglia così male da laurearsi in Giurisprudenza.