DC Comics: Scott Snyder ridimensiona il suo ruolo

Scott Snyder (American Vampire, Detective Comics) è famoso per essere uno degli autori più attivi, prolifici e apprezzati dell’ultimo decennio di fumetti DC Comics. Tuttavia ha recentemente annunciato che nel prossimo periodo vedremo un suo allontanamento dalla casa editrice di Batman e Superman.

Con la pubblicazione del crossover Dark Nights: Death Metal, che segna il culmine degli anni del contratto di esclusiva di Snyder e in generale la sua esperienza con la DC, avremo anche l’apertura dell’autore americano ad altri progetti al di là delle storie supereroistiche della casa editrice.

Infatti Scott Snyder è stato in forze alla DC fin dal 2011 e con un contratto di esclusiva che lo ha legato alla casa della Justice League fino al 2019, e negli anni ha segnato il mondo supereroistico, imponendosi come il golden boy della DC: la sua lunghissima run al timone di Batman, i vari crossover (Dark Nights: Metal prima del già citato Death Metal), spin-off e molto altro ancora. Adesso però, come lui stesso ha dichiarato, si rivolgerà ad altro, seppure senza dimenticarsi degli eroi che lo hanno accompagnato in questi anni.

Non sto abbandonando i supereroi, ma ho bisogno di iniziare a lavorare di più sulla mia roba. Continuerò a scrivere per la DC, ma decisamente non così tanto. Voglio dare a qualcun altro la possibilità di lavorare ai progetti più grandi della DC. E francamente ci sono un sacco di cose che voglio fare fuori dai fumetti di supereroi.
Rafael Albuquerque [American Vampire], Greg Capullo [Batman] e io faremo molto altro insieme. Death Metal e American Vampire: 1976 son un bel modo per concludere il mio decennio alla DC. Ma comunque lavorerò ancora con loro dopo tutto questo, così come lavorerò ancora con Jock [Detective Comics] e altre persone del mio periodo alla DC; Becky Cloonan [Swamp Thing], per citarne una.
Ho potuto contare su di un incredibile supporto. […] Voglio fare più cose come Batman: L’ultimo cavaliere sulla Terra. Cose che non sono strettamente connesse alle storyline principali.

Scott Snyder

Dunque quello di Snyder non è un addio e neppure un arrivederci, ma soltanto un ridimensionamento del suo ruolo all’interno della DC Comics.

I progetti che ha attualmente in ballo sono NOTG, in collaborazione con l’italiano Francesco Francavilla (The Black Beetle), Wytches con Jock e gli altri progetti a cui ha accennato nelle dichiarazioni qui sopra. Inoltre pare che sia intenzione dell’autore ripartire con il suo DC Writers Workshop, iniziativa dedicata all’insegnamento dell’arte dello scrittore e alla scoperta di nuovi talenti che vogliano cimentarsi con il mondo supereroistico. Non ci resta che scoprire cosa riserverà il futuro a Scott Snyder.

Fonte: Gamesradar

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).