DC Comics: Tom King rettifica le accuse e Jae Lee risponde

Pochi giorni fa, DC Comics ha mostrato la  variant cover di Rorschach  #1, illustrata da Jae Lee. Subito dopo, sono partite le polemiche: tramite Twitter, alcuni utenti hanno fatto notare come Jae Lee avesse “collaborato con  i comicsgater“, realizzando alcune cover per Cyberfrog fumetto pubblicato in crowfunding e realizzato da  Ethan Van Sciver, uno dei  tanti sostenitori del comicsgate.

Successivamente anche Tom King ha detto la propria sui social, pubblicando la copertina regolare dell’albo,  spiegando come la casa editrice avesse scelto di pubblicare una cover alternativa, realizzata da Jae LeeKing ha sottolineato la vicinanza di Lee al movimento dei comicsgate, un gruppo nato per incitare all’ odio, proprio parlando di quelle copertine. L’autore ha continuato spiegando come la DC non informi gli scrittori sulle varie cover scelte, dicendosi molto deluso e già in movimento per contattare l’editore, sottolineando come, per lui, Rorschach #1 avrebbe avuto un unica cover, quella di Jorge Fornés.

Facciamo un passo indietro: il comicsgate è un movimento creato da alcune personalità all’interno del mondo del fumetto. Queste, accusano tematiche come l’omosessualità, l’inserimento di personaggi di colore e donne per le scarse vendite di fumetti e per la perdita di qualità del media. Proprio per questo motivo, qualche ora dopo la diffusione della copertina realizzata da Jae Lee, Tom King ha subito preso una posizione: visto il presunto coinvolgimento di Lee all’interno del comicsgate, distanziandosi pubblicamente .

Sempre tramite i social, Tom King ha ritrattato la precedente affermazione. Stando a quanto affermato dall’autore, i due avrebbero parlato, chiarendosi. Jae Lee, personalità quasi totalmente estranea al mondo dei social e di simili diatribe, non sarebbe a conoscenza del movimento, né tanto meno, lo supporterebbe.

Ho parlato con Jae. Non ha un profilo Twitter, non sapeva neanche dell’esistenza del comicsgate e soprattutto non supporta la diffusione di qualsiasi tipo di odio. Tutto bene, abbiamo sistemato le cose.

 

Dopo il tweet di King, non è mancata la risposta di Lee che non si è detto “a posto”. La vicenda ha colpito l’autore in un momento fortemente delicato, arrivando appena dopo la scomparsa del suo amato cane, Loki. Lee ha spiegato come delle accuse così pesanti, anche se da parte di sconosciuti, possano avere delle serie ripercussioni nella vita reale, rischiando di far perdere il lavoro e non solo. Nel caso specifico, il disegnatore ha dovuto rinunciare ad un giorno speciale per colpa di accuse infondate. Di seguito trovate quanto scritto da Jae Lee in risposta a Tom King:

Due settimane fa io e June abbiamo portato Loki a San Diego da uno specialista. A causa di alcune complicazioni dell’intervento, non c’è l’ha fatta. Questo venerdì doveva essere una giornata di lutto: siamo tornati a San Diego per prendere le sue ceneri.  Dovevamo portarle sulla spiaggia e confortarci a vicenda ricordandoci del nostro Loki. Invece, ha fatto irruzione una parte di internet che evito come la peste.  Mi hanno contattato le etichette per cui lavoro ed anche i miei amici.  Degli sconosciuti mi hanno riempito di odio, mi hanno accusato di cose di cui io non ero neanche a conoscenza. 

Adesso, in prima persona, ho capito quanto possano diffondersi velocemente le bugie. Per essere chiaro: non faccio parte di nessun movimento. Non siamo andati in spiaggia, abbiamo passato le sei ore di rientro verso casa su una montagna russa emotiva. 

Sto scrivendo tutto questo perché sono arrabbiato. Questi tweet irresponsabili non sono innocui. Non svaniscono così.  Hanno delle conseguenze nel mondo reale.  Possono farti perdere il lavoro. La tua vita, i tuoi ricordi. June ed io siamo stati privati del nostro giorno speciale. Perciò non mi sento di dire che siamo a posto. 

Questo non è l’inizio di una conversazione, questa è la fine.  Per favore non catapultatemi in un mondo di cui non ho mai voluto fare, e mai farò, parte.

Renderò omaggio a Loki realizzando arte con tanto amore, per persone a cui piace così come è e realizzerò qualcosa che porterà, con molta fortuna, gioia nelle loro vite.

Manchi tantissimo a mamma e papà, Loki, amore nostro.

 

Ricordiamo che Rorschach #1 a cura di Tom King, Jorge Fornés, Dave Stewart e Clayton Cowles, è edito da DC Comics per la linea DC Black Label e sarà disponibile oltreoceano dal 13 ottobre 2020.

Fonte: Comicbook

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Two weeks ago, June and I took Loki to San Diego to see a specialist. He did not survive due to complications from the surgery. This past Friday was supposed to be a day of mourning. We were back in San Diego to pick up his ashes. We were going to take him to the beach and comfort each other by sharing our favorite stories about our little boy. Instead, a part of the internet I avoid like the plague came barging in. I had companies I’m working for calling me, friends reaching out to me. I’m seeing hate pouring out of strangers’ mouths, accusing me of things I have no knowledge of. I’m seeing first hand how fast lies are spreading. Let me be clear, I’m not part of ANY group. We never made it to the beach. We spent the entire six hour drive back home on an emotional roller coaster. I’m writing this because I’m angry. These irresponsible tweets are not harmless. They do not just go away. They have real world consequences. They can take away your job. Your life. Your memories. June and I were robbed of a special day. So, no, we’re not “all good.” This isn’t the start of a conversation. This is the end. So please, don’t drag me into a world I never wanted to be a part of, nor will I ever want to be a part of. I want to honor Loki by going back to producing art made with love. For people who enjoy it for what it is. Something that hopefully brings joy into their lives. Mommy and Daddy miss you so very much, Loki, our love.

Un post condiviso da Jae Lee and June Chung (@jaeleeart) in data:

Sarcastica, ironica e cinica, nasce nel 1995. Non essendo mai stata brava a parlare di sé, preferisce che siano i fatti a farlo. In tenera età viene catapultata nel mondo dei videogames e da allora non ne è più uscita. Ha una piccola (si fa per dire) passione per la programmazione, la fotografia e la musica rock. Il suo punto debole sono i bulldog ed i paesi nordici.