Dopo il successo de L’Uomo Invisibile, la Universal prosegue imperterrita nel suo progetto sul Dark Universe con Wolfman.

Sembrava ormai un’idea abbandonata quella di un universo cinematografico condiviso con tutti i più grandi mostri del cinema classico. Era bastato il primo capitolo, il grandissimo flop rappresentato da La Mummia del 2017 con Tom Cruise, a gettare un’ombra scura sul progetto. Eppure il secondo tentativo, L’Uomo Invisibile del 2020 con Elisabeth Moss, ha riscosso un grande successo, riaccendendo la speranza.

Risale a poco tempo fa la notizia di un terzo film in arrivo e stiamo parlando di Wolfman con Ryan Gosling. In questi giorni, invece, è arrivata la conferma dell’uomo dietro la cinepresa. Stiamo parlando di Leigh Whannell, già regista de L’Uomo Invisibile che tornerà al lavoro per la Blumhouse di Jason Blum che si occuperò della produzione.

Ryan Gosling sarà Wolfman, protagonista nel nuovo film horror ...

Whannell era già stato considerato da tempo per la regia del film, avendo collaborato con la Blumhouse altre sette volte in progetti che lui stesso aveva scritto, diretto e prodotto, ma alla prima volta aveva rifiutato. È stata Lauren Schuker Blum, moglie di Jason Blum, nonché sceneggiatrice del progetto insieme a Rebecca Angelo, a fargli cambiare idea. Ad occuparsi però dell’adattamento dal classico degli anni ’40 sarà lo stesso Whannell che lo tratterà aggiungendoci alcune sue idee.

L’Uomo Invisibile, complice la performance attoriale dell’attrice di The Handmaid’s Tale, ha incassato circa 124 milioni di dollari in tutto il mondo. Il film è stato scritto sempre da Whannell che ha voluto trasformare un classico horror in un thriller psicologico molto attuale sullo stalking. Che sia questo approfondimento psicologico il nuovo tratto distintivo del Monsterverse? È questo che ci dobbiamo aspettare anche per Wolfman?

Restate con noi per aggiornamenti!

FonteDeadline.