Fallout

Fallout: primo teaser per la serie Prime Video

A sorpresa con un post su Twitter, è stata annunciata la serie televisiva dedicata a Fallout, amatissimo franchise videoludico di stampo post-apocalittico. Vediamo subito il primo teaser per la serie, che arriverà in streaming su Amazon Prime Video.

L’accordo per lo sviluppo della serie è andato avanti per vari mesi, ma finalmente si è arrivati alla conclusione delle trattative. La produzione sarà congiunta fra Amazon Studios e Kilter Films, ovviamente con il supporto di Bethesda Game Studios e Bethesda Softworks, la software house e la casa di sviluppo artefici degli ultimi capitoli della saga di videogiochi, nelle figure di Todd Howard (director e produttore esecutivo di Bethesda Game Studios) e James Altman di Bethesda Softworks.
La serie è stata affidata a Lisa Joy (Pushing Daisies) e Jonathan Nolan (Interstellar), fratello del regista Christopher Nolan e famoso per essere la mente dietro Westworld proprio assieme a Lisa Joy (nonché a capo proprio di Kilter Films). La serie ancora non ha una data di uscita ufficiale, né un periodo di uscita previsto.

Fallout

La trama della saga videoludica è molto particolare. Infatti Fallout ha come origine un immaginario retro-futuristico, ovvero che ricalca ciò che negli anni ’40 e ’50 del ventesimo secolo veniva immaginato per il prossimo futuro. Di fatto, in Fallout ci troviamo in un mondo ucronico, in cui alcune sottili differenze rispetto alla nostra realtà (come il fatto che i transistor non siano mai stati creati) hanno generato un universo molto differente.
Nello specifico, l’avvio del mondo post-apocalittico dei videogame si ha il 23 ottobre 2077, quando con una rapidissima guerra nucleare la Cina comunista bombarda gli Stati Uniti con molteplici bombe atomiche. Gli U.S.A. divengono così una landa quasi interamente desolata e inabitabile, anche se molti cittadini sono riusciti a salvarsi nascondendosi nei Vault, protettissimi bunker sotterranei.
Da questo incipit si dipanano le varie storie (quasi completamente slegate l’una dall’altra) che compongono il franchise, iniziato nel 1997 con l’omonimo primo capitolo e arrivato a Fallout 76 nel 2018, capitolo multigiocatore online per la verità molto poco apprezzato da critica e pubblico. Nel mezzo troviamo 4 capitoli principali con vari spinoff, su quasi tutte le piattaforme da gioco, dalle console agli smartphone.
I videogiochi in questione (che hanno la forma di giochi di ruolo) si svolgono in vari momenti dopo la guerra nucleare del 2077, da poche decine di anni a poco più di 200 anni dopo, in varie zone degli Stati Uniti, da Las Vegas a Washington, fino a Boston e molti altri luoghi ancora.
Non sono mancate anche le dichiarazioni dei diretti interessati. Ecco cos’hanno detto Lisa Jay e Jonathan Nolan a riguardo.

Fallout è una delle serie di videogiochi più grandi di tutti i tempi. Ogni capitolo di questa storia assurdamente fantasiosa ci è costata innumerevoli ore di gioco che avremmo potuto passare con la nostra famiglia e i nostri amici. Quindi siamo incredibilmente eccitati all’idea di collaborare con Todd Howard e il resto dei folli geniali di Bethesda per portare alla vita questo universo enorme, sovversivo e cupamente divertente con l’aiuto di Amazon Studios.

FONTE: Twitter; Deadline

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).