Edizioni BD: Something is Killing The Children – E voi, ci credete ai mostri?| Recensione

È giugno dello scorso anno e Boom! Studios annuncia Something Is Killing The Children, miniserie scritta da James Tynion IV e disegnata da Werther dell’Edera, con i colori di Miquel Muerto. Il lavoro è inizialmente composto da cinque albi, tuttavia non passa molto tempo prima che la casa editrice annunci che Something Is Killing The Children diventerà una serie regolare. Di questa scelta non dobbiamo stupirci: la storia è un continuo crescendo che, chiaramente, non può terminare con l’ultimo albo pensato.

Dei bambini stanno continuando a sparire in una cittadina in cui non succede mai nulla. Alcuni corpi di adolescenti vengono ritrovati completamente smembrati, una visione troppo dura anche per chi che lavorano al caso. La verità è dura da accettare ed i testi di James Tynion IV lo spiegano fin troppo bene. I disegni di Werther Dell’Edera non sono da meno: anche noi possiamo vivere l’orrore che terrorizza Archer’s Peak.

James ha colpa di aver creduto ai mostri e di averne parlato con i suoi amici. Da allora, l’adolescente porta con sé un peso ancora più grave sulle spalle. Le storie ormai in circolazione, attraggono in città Erica Slaughter, protagonista del titolo. Nel corso dei primi cinque numeri pubblicati da Boom! Studios e successivamente raccolti nel nostro paese nel volume “Non Andate Nel Bosco“, edito da Edizioni BD, non viene mai svelata totalmente la motivazione per la quale Erica porti avanti la sua battaglia. Questo dettaglio passa quasi inosservato: andando avanti, la storia diventa contorta e il lettore è portato a credere in ciò che prima non avrebbe nemmeno pensato possibile. Per il momento non abbiamo bisogno di venire a conoscenza delle motivazioni della nostra protagonista… abbiamo le nostre. La narrazione di Tynion IV è dettagliata e l’autore riesce a tenere viva l’attenzione proponendoci sempre più particolari e catapultandoci in situazioni agghiaccianti.

Erica ha vissuto orrori di cui non vuole parlare, il suo obiettivo è quello di usare tutto ciò che i suoi occhi hanno visto come scudo e come esperienza per andare avanti. Lo scopo è quello di evitare ulteriori massacri, i bambini non hanno colpe e soprattutto non devono morire. Purtroppo però, il tempo non sempre gioca dalla sua parte, gli eventi proseguono ed Erica dovrà fare i conti con una situazione più grande di quella che aveva immaginato: più grave, più violenta, più sanguinolenta. James è giovane, sensibile, confuso e riusciamo a viverne ogni singola angoscia. Come già anticipato, il senso di colpa che grava su di James diventa sempre più pesante, lo logora dentro, tanto da portarlo a fidarsi di una completa sconosciuta e a catapultarsi in una situazione fin troppo surreale.

Something Is Killing the Children ci spiega che i mostri non esistono soltanto perché siamo noi a deciderlo. La storia ci insegna che non bisogna trovare delle misere giustificazioni alle violenze che accadono ogni giorno, oppure alle vicende più cruente, dobbiamo, bensì, affrontare la verità, anche quando questa non ci sembra reale.

A fare funzionare la sceneggiatura di James Tynion IV, scrittore di Batman, ci sono i disegni del pugliese Werther Dell’Edera (Batman, Dylan Dog, Spider-Man: Affari di Famiglia). Le illustrazioni non si tirano mai indietro, mostrano la realtà dei fatti, l’orrore che si cela dietro quella che doveva essere soltanto una serata fra ragazzi, tragicamente trasformatasi in un incubo. I colori di Miquel Muerto creano un setting inquietante, un’atmosfera horror perfettamente capace di coinvolgerci e catapultarci nella tensione di Archer’s Peak. Il character design di Erica, protagonista dai grandi occhi verdi e dalla folta chioma bionda, è totalmente in contrapposizione con il background dark e terrificante del personaggio. Nonostante la storia ci lasci intuire la giovane età della protagonista, gli occhioni chiari sono spesso stanchi, segnati ed appesantiti, facendoci intuire come la nostra protagonista abbia visto ben più di quanto voglia ricordare. 

Con Something is Killing The Children veniamo messi di fronte alle nostre paure. In un mondo dove i bambini continuano a sparire per poi essere ritrovati massacrati e dilaniati, si tende a trovare la giustificazione più plausibile, sopratutto per dare risposta a chi, quei bambini, li attende. Eppure non tutto è spiegabile, non tutto è credibile. Soltanto andando oltre, allargando i propri orizzonti sarà possibile scoprire cosa si nasconde nell’ombra.

E voi, ci credete ai mostri?

Sarcastica, ironica e cinica, nasce nel 1995. Non essendo mai stata brava a parlare di sé, preferisce che siano i fatti a farlo. In tenera età viene catapultata nel mondo dei videogames e da allora non ne è più uscita. Ha una piccola (si fa per dire) passione per la programmazione, la fotografia e la musica rock. Il suo punto debole sono i bulldog ed i paesi nordici.