Pirati dei Caraibi

Pirati dei Caraibi: Margot Robbie protagonista del nuovo film

Il franchise di Pirati dei Caraibi è stato un successo fin dalla prima pellicola, uscita nel 2003, arrivando a superare i 4 miliardi e mezzo d’incasso totale. Giunti alla quinta pellicola, La vendetta di Salazar del 2017, sembrava che la saga prodotta da Walt Disney Pictures avesse regalato ai suoi fan una conclusione alle avventure piratesche, ma a quanto pare non è così.

La saga (che prende spunto da una famosa attrazione di Disneyland) ci ha raccontato, nel corso dei suoi cinque film, le avventure di una ciurma di pirati, capitanata dall’iconico ed eccentrico Jack Sparrow, interpretato dall’altrettanto eccentrico Johnny Depp (Animali fantastici – I crimini di Grindelwald). Ad accompagnarlo, fra comprimari e antagonisti, negli anni abbiamo incontrato Orlando Bloom (la serie de Il Signore degli Anelli), Keira Knightley (Orgoglio e pregiudizio) e Geoffrey Rush (Il discorso del re).

Adesso, con l’avvio della produzione di questo nuovo Pirati dei Caraibi, pare che esploreremo nuove aree e nuovi personaggi dell’universo narrativo. A raccontare questa nuova storia troviamo la sceneggiatrice Christina Hodson (lo spinoff di Transformers Bumblebee), nota per aver lavorato alla pellicola DC Birds of Prey. Il ruolo di protagonista sarà invece affidato alla talentuosa Margot Robbie (Tonya, C’era una volta a… Hollywood), nota per la sua interpretazione della villain Harley Quinn, proprio nella film DC affidato a Hodson. A produrre questo Pirati dei Caraibi tornerà lo storico e fortunato produttore della serie, Jerry Bruckheimer (Lucifer, Top Gun: Maverick).

La coppia di sceneggiatrice e attrice lavorerà a un film che andrà ad ampliare l’universo narrativo del franchise, slegato dalle opere precedenti ma che non segnerà un reboot della serie.
Per ciò che riguarda il riavvio della saga, infatti, Disney sta già lavorando su di un altro progetto. Il reboot di Pirati dei Caraibi sarà scritto da Ted Elliott (Shrek) e Craig Mazin (Chernobyl).

Fonte: The Hollywood Reporter

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).