Tunué: Il tesoro del Cigno Nero – Recensione

Il maestro spagnolo del fumetto Paco Roca torna sugli scaffali con Il tesoro del Cigno Nero, edito in Italia da Tunué. Basato su eventi di cronaca romanzati e trasposti in un soggetto dal diplomatico Guillermo Corral Van Damme, il graphic novel viene pubblicato per la prima volta nel 2018 per i tipi di Astiberri.

L’anno è il 2007. I riflettori dell’opinione pubblica sono puntati su un ritrovamento unico nel suo genere: il relitto di un misterioso vascello, il Cigno Nero, e del più grande tesoro sottomarino mai trovato. Nonostante le poche informazioni lasciate trapelare, alcuni indizi sembrerebbero indicare che la nave sia in realtà la Merced, veliero ottocentesco che batte bandiera spagnola. Inizia così un’appassionante battaglia legale tra la ditta responsabile della scoperta e il governo spagnolo: un intrigo internazionale che si dipana tra le due sponde dell’Oceano Atlantico.

Il tesoro del Cigno Nero è un thriller giudiziario ma anche un romanzo di spionaggio, un’avventura di persone fuori dal comune, ma soprattutto è una storia di uomini e donne comuni coinvolti in vicende straordinarie. Grazie al contributo di Corral (che ha vissuto i fatti in prima persona in qualità di direttore generale del Ministero della Cultura) il lettore è catapultato in una vicenda di dominio pubblico dal punto di vista inedito di un insider. Ci avventuriamo nei labirinti della diplomazia in una concatenazione di colpi di scena: gli inseguimenti, la ricerca di prove, gli imprevisti burocratici e una inesorabile lotta contro il tempo conferiscono al graphic novel un ritmo pressante che richiama esplicitamente le opere di Tom Clancy.

Altro elemento fondante de Il tesoro del Cigno Nero è il rapporto con il passato. Se da una parte c’è chi calpesta il valore culturale del ritrovamento in nome di una fortuna da saccheggiare, dall’altra troviamo personaggi che dimostrano un amore incondizionato per la storia e la scoperta che li spingerà a rivelare i segreti nascosti nelle profondità degli abissi.

  • Il tesoro del Cigno Nero - p. 40

Nel corso di una luminosa carriera come fumettista, Paco Roca ha fatto del proprio soggetto d’elezione la realtà nel suo piccolo raccontando storie famigliari e spesso autobiografiche. Ne sono esempi il graphic novel Rughe, diventato ormai un classico contemporaneo, o il più recente La Casa. Roca non è nemmeno estraneo a collaborazioni, l’ultima delle quali, Il Bivio, lo vede come protagonista insieme a José Manuel Casañ dei Seguridad Social.

Con queste premesse Il tesoro del Cigno Nero potrebbe sembrare un’opera che si discosta dalle tematiche preferite dell’autore. Tuttavia, attraverso la figura del protagonista, ritroviamo una prospettiva individuale all’interno di una narrazione nella quale tante esistenze si intrecciano per uno scopo più grande. Roca gioca sapientemente alternando un’attenta descrizione dei doveri diplomatici alle rocambolesche scene d’azione e le vicende private dei protagonisti, condendo il tutto con riferimenti appartenenti all’immaginario comune legato alle esplorazioni sottomarine (il berretto rosso di Jean Jacque Cousteau). Tutti questi elementi consentono al lettore di immedesimarsi e immaginarsi con pochissimo sforzo parte dell’avventura.

Se con la metafora del “cigno nero” si descrive un evento fuori dal comune, non poteva esserci titolo migliore per questo graphic novel che rappresenta una prova ambiziosa, forse la più ambiziosa di quelle firmate dal maestro spagnolo, confermandone ancora una volta il valore letterario.

Il tesoro del Cigno Nero

Autori: Guillermo Corral, Paco Roca

Editore: Tunué

Collana: Prospero’s books

Anno: 2020

Classe '92, redattrice. Si avvicina al giornalismo a quindici anni perché è la professione prediletta dei supereroi, o almeno di quei pochi che hanno bisogno di lavorare. Dopo gli studi in Lettere e Linguistica, però, comincia a lavorare nel marketing e diventa un temibile villain. Ironia della sorte. Nel tempo libero ascolta prog e gioca a D&D. Ha scritto per: VelletriLife, Civonline, La Provincia, International Tour Film Festival, Geek Area, With Style, Investor Visa Italy