The Umbrella Academy: sette poster per la seconda stagione

The Umbrella Academy, serie distribuita da Netflix l’anno scorso, è stata molto apprezzata dagli spettatori, che si stanno già preparando all’arrivo della seconda stagione. Per questo motivo la piattaforma di streaming ha diffuso sette character poster che ci mostrano i protagonisti dello show.

The Umbrella Academy, serie ideata da Steve Blackman (Bones, Fargo), si basa sull’omonima serie a fumetti scritta da Gerard Way (Doom Patrol) e disegnata da Gabriel (Due Fratelli). I protagonisti sono sette ragazzi nati tutti lo stesso giorno, il primo di ottobre del 1989, da donne che fino a poco prima non erano incinte (e ce ne sono molti altri nel mondo, oltre a loro). Questi vengono adottati dal ricco Reginald Hargreeves, che li sfrutta per creare la sua personale squadra di supereroi.
I giovani infatti mostrano di avere abilità fuori del comune, che Hargreeves decide di amplificare e controllare. Addirittura non dona ai figli adottivi dei nomi, ma soltanto dei numeri, per quanto poi, con il tempo, questi utilizzino dei veri e propri nomi per identificarsi.

Il cast è composto da: Ellen Page (Inception, il videogame Beyond: Two Souls) nella parte di Vanya/Numero Sette, Tom Hopper (Black Sails) nel ruolo di Luther/Numero Uno, David Castañeda (Switched at Birth) come Diego/Numero Due, Robert Sheehan (Misfits, Macchine Mortali) come Klaus/Numero Quattro, Emmy Raver-Lampman (il musical Hamilton) nei panni di Allison/Numero Tre, Aidan Gallagher (Nicky, Ricky, Dicky & Dawn) nella parte di Numero Cinque e Justin H. Min (il prossimo After Yang) nel ruolo di Ben/Numero Sei.
Di seguito trovate anche un divertente video diffuso da Netflix, in cui vediamo i membri del cast ballare sulle note di una delle canzoni più belle della colonna sonora della prima stagione. Tutto per ricordarci quando vedremo la serie su Netflix: l’appuntamento è per il 31 luglio.

FONTE: ComicBookMovie

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).