Zerocalcare (Kobane Calling), nei mesi scorsi, ci ha viziati con le sue ospitate nel programma di La7 Propaganda Live, durante il quale ci ha raccontato la sua personalissima visione della quarantena e del coronavirus visti dal quartiere di Rebibbia a Roma. Il format, dal titolo di Rebibbia Quarantine, era già giunto al termine, ma Michele Rech è tornato venerdì scorso in prima serata con un nuovo cartone animato.

Questa volta il protagonista non è il fumettista romano, bensì “Lele delle case popolari”. Lele è un “angelo”, un infermiere, che però dell’angelo non ha sicuramente l’aspetto (come Zerocalcare non manca di farci notare). Questa è l’occasione perfetta per parlare della condizione degli infermieri e del resto del personale sanitario, prima, durante e dopo il coronavirus: si parte dalla perenne situazione di precariato di moltissimi istituti sanitari e centri di ricovero, per arrivare allo sfruttamento incontrollato di tutto il personale; si parla della differenza fra quelle che furono le USL e che oggi sono le ASL, versione “aziendalizzata” delle vecchie Unità Sanitarie Locali, fino a vere e proprie forme di vendita dei servizi assistenziali.
Certamente Zerocalcare non le manda a dire, ma riesce comunque a infarcire tutto con la sua solita e perfetta retorica pungente, senza dimenticarsi riferimenti alla cultura pop e più propriamente nerd. E, alla fine, anche questo video diventa il veicolo di un messaggio che ci vorrebbe più uniti e solidali con il prossimo. Il breve cartone animato si conclude poi con un saluto e un ringraziamento per tutti coloro che operano in condizioni precarie all’interno di ospedali e altre strutture, dai lavoratori delle pulizie ai medici.
Durante il breve scambio di battute prima della presentazione del video, Zerocalcare è stato incalzato dal presentatore di Propaganda Live, Diego Bianchi, su come passi le giornate. La risposta del fumettista è stata che non si dedica ad altro che al proprio lavoro di fumettista, tombato dentro casa (trovate qui l’intera puntata, con l’arrivo di Michele Rech a 1:12:30). L’artista è poi tornato a parlare del suo stile di vita: facendo parte della corrente punk nota come straight edge, infatti, fra le sue varie rinunce c’è quella riguardante gli alcolici, dunque per lui non esiste nessuna movida. Inoltre il disegnatore ha avuto modo di parlare della mostra di cui è protagonista, Senza santi senza eroi, allestita a Peccioli (in provincia di Pisa), avendo anche la possibilità di finire a parlare, con un interessante giro di parole, di Jurassic Park.