In questi giorni la software house Naughty Dog (la saga di Uncharted, la trilogia originale di Crash Bandicoot) ha diffuso due video-diari nei quali ci racconta di più sul suo prossimo videogioco, The Last of Us Part II, in uscita a giugno in esclusiva per PlayStation 4. La storia segue le vicende narrate nel primo capitolo (uscito su PS3 e poi PS4), che vedevano la giovane Ellie e il non più giovane Joel viaggiare per gli Stati Uniti, con attorno un mondo devastato da un’apocalisse zombie generata da un fungo mutante, il Cordyceps.

Nel primo video, Inside the Story, il regista del videogame Neil Druckmann ci introduce al tema dell’opera, il racconto della violenza e della spirale senza fine nella quale si può precipitare di seguito alle nostre azioni. Anthony Newman, co-regista di The Last of Us Part II, dal canto suo, fa riferimento alla domanda che molti si sono posti, ovvero se davvero ci fosse bisogno di un sequel del primo capitolo: la sua risposta, dopo aver dato un’occhiata alle idee di Druckmann per il secondo episodio, è sì.
E lo scopo qui è stato quello di portare la narrazione su di un altro livello, approfondendo le vicende e le caratterizzazioni dei personaggi, così da non far rimpiangere il primo capitolo.
Halley Gross, narrative lead del progetto, è proprio sul fatto di onorare i personaggi di Joel ed Ellie che si focalizza nel descrivere la produzione del videogame. E il fulcro del gioco, ripetuto da vari membri del team, è appunto la centralità delle relazioni fra i vari protagonisti e co-protagonisti dell’opera.
All’inizio di The Last of Us Part II troviamo Ellie diciannovenne, 25 anni dopo la diffusione del fungo parassita. La ragazza si è stabilita nella tranquilla comunità di Jackson. Joel vive lì con lei, ed entrambi sembrano aver trovato la tanto agognata pace. Questo è vero finché un tragico evento devasta la vita di tutti, quella di Ellie in particolare: niente sarà ovviamente più come prima, e ciò che ora vuole è vendetta contro coloro che hanno portato la distruzione a Jackson. Da lì, Ellie viaggerà fino ai grattacieli di Seattle per il suo scopo. Nelle parole di Druckmann, si fa riferimento ai dilemmi morali e filosofici che il videogioco solleverà, e a come ogni giocatore li interpreterà e li farà suoi.

Il secondo video, Inside the Gameplay, si concentra invece sul mostrarci le possibilità legate al gameplay che troveremo in The Last of Us Part II. Come ci dice Druckmann, scopo del gameplay è essere immersivo, farci trovare il giusto approccio per affrontare la miriade di ostacoli che il mondo post-apocalittico creato da Naughty Dog ci manderà contro; e, soprattutto, lo scopo del gameplay è metterci nei panni di Ellie e farci provare ciò che prova lei, perché è così che fra il personaggio e i videogiocatori si crea un legame speciale. A ribadire le parole del regista c’è il co-director Kurt Margenau, che aggiunge come, per sentirci davvero nei panni di Ellie, dovremo costantemente temere per la vita del nostro avatar digitale.
Halley Gross approfondisce invece il fatto che, in un mondo ostile come quello del videogame, noi stessi dovremo prendere decisioni difficili e fare cose orribili, che avranno rilevanza per Ellie quanto per lo spettatore/giocatore.
Punto fondamentale di The Last of Us Part II è la sopravvivenza: come useremo ogni proiettile, ogni bottiglia, ogni pezzo di stoffa che troveremo. Questi elementi scarseggiano e dunque dovremo farne buon uso. Altro punto importante è il puntare sull’agilità di Ellie, comparata alla taglia dei nemici, molto spesso più imponenti di lei: per questo, nel secondo capitolo ci sarà un tasto per permetterci di saltare (nel primo si poteva unicamente scalare e arrampicarsi), il che porterà molti scontri e sequenze a svilupparsi più in verticale che non in orizzontale. Altra aggiunta è la possibilità di sdraiarsi al suolo e strisciare (e magari nascondersi nell’erba alta o sotto un’auto), oltre che utilizzare i nostri equipaggiamenti e le nostre armi. L’Intelligenza Artificiale però si è sviluppata di seguito a queste innovazioni: i nemici ci cercheranno nell’erba e in qualunque altro nascondiglio; ciò lo si nota dalla possibilità di essere intravisti anche nell’erba, se non saremo completamente nascosti.
È presente anche la schivata, che ci consentirà di evitare e scansare i colpi nemici, e da qui partire con la fuga o con il contrattacco.
Gli spazi di questo secondo capitolo saranno da una parte più ampi e dall’altra più complessi e intricati. Per arrivare a questo, il punto di partenza è stato quello di voler ricreare nella maniera migliore possibile degli ambienti che sembrassero veri. Addirittura, Naughty Dog ha voluto creare aree aperte talmente ampie che alcuni incontri e alcune sequenze saranno perfino difficili da trovare. La creazione di equipaggiamenti e rifornimenti è parte importante del gioco, e spesso ci ritroveremo alla ricerca spasmodica di elementi per la fabbricazione di oggetti utili; fra questi ci sono molotov, mine e il silenziatore per la pistola.
Altra cosa importante che ci viene spiegata nel video è che le scelte compiute dal nostro personaggio avranno ripercussioni sul lungo termine. Anche per quel che riguarda gli upgrade per le armi e per Ellie, in una sola partita non sarà possibile sbloccarli tutti, il che ci spingerà a scegliere con cura su che tipologie di bonus e abilità indirizzarci.

The Last of Us Part II uscirà il 19 giugno, dunque fra circa un mese. E in questi giorni Sony Interactive Entertainment ha mostrato per la prima volta anche una Limited Edition di PS4 Pro dedicata al gioco: sulla console sarà infatti inciso il logo del videogame, così come sarà disponibile anche un controller personalizzato allo stesso modo. Insieme a questi, dal 19 giugno saranno distribuiti anche un headset e un hard disk esterno Seagate (entrambi a tema The Last of Us).

The Last of Us Part II

FONTE: PlayStation Blog; Youtube; Youtube