Mandalorian

The Mandalorian: rivelati due registi della seconda stagione

Nel corso della scorsa settimana è stata rilasciata sulla piattaforma di streaming Disney+, anche in Italia, l’ultima puntata della prima stagione della serie spinoff dell’universo di Star Wars, The Mandalorian. Adesso conosciamo l’identità di due dei registi che dirigeranno parte della seconda stagione della serie dedicata al misterioso Mandaloriano.

La prima stagione, che si svolge dopo l’Episodio VI, ci ha fatto conoscere l’ignoto cacciatore di taglie che dà il nome alla serie, membro dei mandaloriani, società guerriera e fondata sulle strette regole del loro credo. Nella serie abbiamo visitato molti pianeti, noti o ignoti ai fan di Guerre Stellari, così come molti personaggi nuovi. Fra questi, oltre al Mandaloriano, non possiamo non citare il Bambino, giovanissima creatura con una taglia sulla testa, diventata subito nota al popolo di internet come Baby Yoda (per l’appartenenza alla stessa specie del famoso Maestro Jedi). Nel ruolo del protagonista di The Mandalorian abbiamo Pedro Pascal (Wonder Woman 1984, Narcos).
Già nella prima stagione, ideata da Jon Favreau (Iron Man), abbiamo visto susseguirsi vari registi in cabina di regia, fra i quali annoveriamo Taika Waititi (Jojo Rabbit), Dave Filoni (Star Wars: The Clone Wars) e Bryce Dallas Howard (come attrice, Jurassic World).

Per la seconda stagione di The Mandalorian, invece, i nomi confermati sono due nomi sicuramente notissimi. Il primo è Peyton Reed (Yes Man), famoso per aver diretto i primi due film dedicati all’Ant-Man della Marve e adesso pronto a dirigere la terza pellicola della serie sul supereroe. Il secondo è invece è il regista d’azione e pulp Robert Rodriguez (i film di Machete, le pellicole di Sin City). A darne notizia sono stati i registi stessi, pubblicando ciascuno un Tweet alquanto eloquente in occasione dello Star Wars Day. Trovate i due “cinquettii” qua sotto, nell’attesa di saperne di più di quello che ci aspetta nella seconda stagione.

FONTE: Twitter; Twitter

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).