Il coronavirus e la sua emergenza continua a mietere vittime, in uno dei momenti più duri vissuti della nostra storia, e fra le ultime personalità a essere scomparse a causa del COVID-19 dobbiamo annoverare l’animatrice Ann Sullivan.

Ann Sullivan ha avuto una storia professionale molto ricca e variegata, che nel corso degli anni l’ha portata a lavorare con alcuni degli studi maggiori del mondo e su progetti di altissimo livello. Da giovanissima, nel 1950, iniziò a lavorare nel reparto dell’animazione dei Disney Studios, incarico che abbandonò per seguire la crescita dei figli.
Tornò a dedicarsi alla sua professione solo nel 1973, anno che vide l’inizio della sua collaborazione con la storica Hanna-Barbera, casa di Yoghi, Scooby-Doo, Tom & Jerry e tantissimi altri.

Nel 1987 vi fu poi il suo ritorno, finalmente, alla Disney Pictures. Questo segnò il suo lungo sodalizio con la Casa di Topolino, che la portò a lavorare su alcuni dei film più apprezzati di questi anni. Ann Sullivan infatti diede il suo fondamentale apporto alla nascita di perle visive quali La Sirenetta, Il Re Leone, Pocahontas, HerculesMulan, Tarzan, Fantasia 2000Le Follie dell’Imperatore, Atlantis, Lilo & Stitch e Il Pianeta del Tesoro. Nella sua carriera non sono mancate anche pellicole al di fuori della Disney, come il Pagemaster – L’avventura meravigliosa della 20th Century Fox.

Ann Sullivan

Ann Sullivan si è spenta per complicazioni legate al coronavirus alcuni giorni fa in California, all’interno del Motion Picture & Television Country House and Hospital, luogo di ricovero e di riposo per anziani e malati terminali che abbiano fatto parte dell’industria cinematografica e televisiva statunitense. In questi giorni la struttura, come tante in tutto il mondo, sta affrontando l’emergenza sanitaria, con un focolaio di coronavirus che si sta sviluppando all’interno delle sue stanze, coinvolgendo purtroppo anche i suoi residenti. Ci stringiamo attorno alla famiglia di Ann Sullivan e di chiunque altro abbia perso la vita a causa del coronavirus.

FONTE: Deadline