Apple TV+: il trailer della serie comica Trying

Apple TV+, la piattaforma di streaming della nota azienda della mela, è pronta a far arrivare sugli schermi dei suoi abbonati Trying, serie comedy di matrice britannica. Ecco dunque il primo trailer ufficiale.

Tutto ciò che Nikki e Jason vogliono è un bambino, ma questa è l’unica cosa che i due non possono avere. Come riempiranno i prossimi 50 anni, se non possono costruirsi una famiglia? Si sono già guardati tutto I Soprano in un weekend! Dopo aver scartato qualunque altra opzione, Nikki e Jason scelgono l’adozione e si trovano di fronte a un intero mondo di nuove e stupefacenti sfide. Con i loro amici disfunzionali, una famiglia folle e delle vite caotiche, la commissione per l’adozione permetterà ai due di diventare genitori?

Questa è la sinossi ufficiale della serie, che ha un’uscita prevista su Apple TV+ per questo 1° maggio 2020. Trying è una produzione Apple in collaborazione con BBC Studios e vede alla scrittura Andy Wolton (Lookalikes). La regia della serie è invece affidata a Jim O’Hanlon (la serie Netflix The Punisher, Catastrophe).
Nikki e Jason sono interpretati da Esther Smith (Black Mirror, Cuckoo) e da Rafe Spall (L’Alba dei Morti Dementi, Il Rituale). Accanto a loro abbiamo un nutritissimo cast di contorno che va a interpretare i loro amici, i loro familiari e altre coppie alle prese con i problemi della vita e con i figli. Fra questi, troviamo: Imelda Staunton (Il Segreto di Vera Drake, Paddington), Ophelia Lovibond (Elementary, I Pinguini di Mr. Popper) e Oliver Chris (The Office). Nel cast dunque troviamo una candidata al BAFTA (Smith) e anche una vincitrice dello stesso premio, appunto Imelda Staunton.

Trying

Trying va a unirsi a un catalogo, quello di Apple TV+, in continua espansione, nel quale sono arrivati da poco o sono in procinto di arrivare prodotti come la serie romantica Little America e il drama Defending Jacob con Chris Evans (il Captain America del Marvel Cinematic Universe).

FONTE: Youtube

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).