Marvel Studios: il coronavirus e il futuro dell’MCU

Il coronavirus sta mettendo in ginocchio la popolazione dell’intero mondo e, con loro, anche le varie case produttrici che in questo periodo erano all’opera sui loro progetti, come i Marvel Studios e il loro Marvel Cinematic Universe. Vediamo come sta andando alla divisione cinematografica della Casa delle Idee.

Vi abbiamo già parlato di quello che potrebbe essere il futuro del prossimo film che sarebbe dovuto arrivare al cinema, Black Widow, che sarebbe dovuto uscire originariamente il 29 aprile. Ma sono molte altre le opere Marvel che potrebbero vedere o hanno già visto modificare i loro programmi nella produzione.
Fra queste troviamo The Eternals. La pellicola, che vedrà approfondire il lontanissimo passato del MCU, si concentrerà sull’eterna lotta fra il bene e il male, incarnati dalle razze degli Eterni e dei Devianti, alla cui nascita hanno contribuito i Celestiali, esseri divini e antichissimi che abbiamo già incontrato nell’Universo Marvel. Il film è diretto da Chloé Zhao (The Rider) e nel cast troviamo attori del calibro di Angelina Jolie (Maleficent) e Richard Madden (Game of Thrones). L’uscita della pellicola è prevista ancora per il 4 novembre di quest’anno, e non sembrano previsti ritardi di sorta. Certamente, però, nella produzione hanno dovuto correre ai ripari: gli Scanline VFX Studios, compagnia che si occupa degli effetti speciali per The Eternals, stanno continuando a lavorare da casa, in smart working, consentendo così di non interrompere la post-produzione del film.

MCU

All’opposto, sono cominciati i lavori di pre-produzione su di un altro tassello dell’MCU. Infatti Doctor Strange in the Multiverse of Madness, secondo capitolo delle avventure dello Stregone Supremo Stephen Strange, ha un’uscita prevista per il maggio 2021, con l’inizio delle riprese previsto per questo giugno. Ciò significa che la pre-produzione avrebbe dovuto essere già iniziata. E così è stato: anche per questo secondo Doctor Strange si è optato per lo smart working, lasciando da parte tutte le attività non strettamente necessarie o impossibili da portare avanti (costruzioni dei set, viaggi internazionali, ecc.).
La pellicola, dopo aver perso il suo originale regista Scott Derrickson (Sinister) e con Sam Raimi (La Casa) come sostituto rumoreggiato, vedrà nel cast Benedict Cumberbatch (Sherlock) e Elizabeth Olsen (Godzilla), che riprenderà il ruolo di Scarlet Witch.

A proposito di Scarlet Witch, come vi abbiamo già riportato, la serie di cui avrebbe dovuto essere protagonista, WandaVision, ha visto l’interruzione delle riprese. Stessa sorte legata all’emergenza del coronavirus è toccata alla serie Loki, incentrata questa sul fratellastro di Thor.
Medesimo fato è quello che ha colpito anche una terza serie il cui approdo è atteso su Disney+: infatti per The Falcon and the Winter Soldier, vista l’internazionalità delle sue riprese in varie zone del mondo, non è stato possibile far altro che interrompere le riprese per la salute del cast e dell’intera crew. Uno dei due interpreti principali, Sebastian Stan (Tonya), durante una recente intervista ha anche rimarcato l’impossibilità di sapere quando le riprese potranno ricominciare, dovendo giustamente attendere che l’emergenza sia passata con certezza, così da garantire a tutti la sicurezza necessaria.
La serie, in cui Stan interpreta il Soldato d’Inverno in compagnia di Anthony Mackie (Altered Carbon) nel ruolo di Falcon, sarebbe dovuta approdare su Disney+ entro la fine di quest’anno. Resta da capire se The Falcon and the Winter Soldier riuscirà a non essere rimandato, oppure se potremo vederne l’ingresso nel MCU solo più avanti.

FONTE: CBM; ComingSoon; Comicbook

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).