Confession Tapes: Ruggine – La tavola rotonda di Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo| BD NEXT

Grazie a Edizioni BD abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere con Francesco Vicentini Orgnani e Fabiana Mascolo, autori di RUGGINE, altro lavoro aderente all’iniziativa della linea editoriale per esordienti sordisce con il Progetto BD Next. (potete leggere qui la nostra recensione)

Ciao ragazzi, benvenuti su Fr4med. Parlateci un po’ di questa ruggine che avete scelto di raccontare. 

Francesco: Ruggine è una metafora che ci è sembrata molto semplice ed efficace per parlare di una azione, un’incapacità di reagire rispetto a un evento traumatico, in questo caso di natura amorosa. Qui abbiamo un ragazzo appassionato di cultura medioevale, dei cicli arturiani, che si è preso una brutta cotta e si sveglia all’interno di un’armatura figurata che nessuno vede ma che c’è e influisce su tutti gli aspetti della sua vita e subisce i colpi al posto suo. Di conseguenza arrugginisce impedendogli di prendere tutte quelle opportunità che la vita gli offre.

Fabiana: La Ruggine vuole essere una metafora per l’inazione e ci è sembrata efficace anche visivamente cosi da indicarla con un colore e con un sintesi visiva che facesse capire al lettore oltre alle parole anche con l’immagine cosa vuol dire rinchiudersi in se stessi e lasciarsi arrugginire.

ruggine

Come è nato il vostro rapporto con la casa editrice e in particolare con liniziativa BD Next? 

Francesco: Ruggine è partita da un’idea molto diversa. La sintesi delle tavole era molto differente. Su questo Fabiana potrà dire di più. Nel corso della lavorazione abbiamo optato per tutta una serie di cambiamenti insieme alla casa editrice per snellire alcune parti e arricchirne altre, sia per il disegno che per la storia. Però a tutti gli effetti ci siamo trovati molto bene a lavorare sia in fase di produzione che post produzione.

Fabiana: Abbiamo iniziato con un proposal durante l’ARF Festival di Roma. Lì, Edizioni BD ci ha fatto un colloquio. Il progetto è piaciuto e ha pensato di inserirci al’interno di BD Next perchè era il mio esordio come graphic novel e l’esordio di Francesco nel fumetto in generale. Con loro abbiamo centrato il target che avevamo in mente, e forse anche un po’ ampliato. Siamo stati molto fortunati.

Che impatto ha avuto il vostro progetto sul target di pubblico che ricercavate? Avete ricevuto dei feedback? 

Francesco: Si assolutamente. Al di là di tutte le recensioni positive, che ovviamente fanno sempre piacere, la parte che ci ha colpito di più è stato vedere come le persone hanno ancora una propria armatura addosso. In molti ci hanno scritto di come il libro li abbia aiutati a fare magari quel passetto in più o a ripensare a quegli errori e scelte in momenti che, una volta attraversati, sembrano nulla ma nel momento in cui li vivi sono tutto. Possono creare degli strascichi difficilissimi da abbandonare.

Avete qualche idea sui vostri progetti futuri, magari continuando sulla stessa scia e approfondendo altri aspetti? 

Francesco: Non sappiamo nulla ancora. In tanti ci hanno chiesto sia la possibilità di rivedere i personaggi di Ruggine che di ampliare la storia di Carlo, sapere di più sul passato di Giuliana e Stefano e il loro rapporto con Tullio. Chi lo sa, mai dire mai. Per il momento non sappiamo.

Fabiana: La storia nasce da un’esperienza personale che volevamo comunicare e condividere quindi siamo riusciti nella nostra esigenza. Vedendo il riscontro che sta avendo però, l’idea di approfondire o toccare corde diverse sempre sul tema ci stuzzica.

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Prima avete accennato a come ci siano stati dei cambiamenti tra il proposal e il lavoro pubblicato. Come è mutata la vostra idea per la storia e per il disegno? 

Fabiana: Nel proposal lo stile era molto più realistico, i personaggi meno inscrivibili in uno stereotipo e più specifici che potevano essere attori o nostri amici, poi proprio in virtù di far arrivare la storia a un pubblico più ampio, abbiamo deciso di semplificare lo stile in modo da rendere i volti, cosi come i caratteri, il più condivisibili possibili da parte del lettore. E infatti diversi lettori ci hanno detto che rivedevano loro stessi o comunque amici nei nostri personaggi, e secondo me questa scelta ha aiutato in questo senso. Per i colori abbiamo utilizzato una colorazione piatta per la comunicabilità. Secondo me una lavorazione eccessiva avrebbe richiesto uno sforzo maggiore da parte del lettore nell’approcciare il libro e volendo noi raggiungere un target ampio, fare qualcosa di troppo complicato non ci sembrava una strada corretta.

Francesco: Registicamente, invece, abbiamo tentato di creare un’illusione per cui il lettore si senta partecipe della tavola rotonda, soprattutto in alcune sequenze abbiamo provato a inserirlo come partecipante alle conversazioni nel contesto della relazione non tanto come spettatore esterno ma come presente e silenzioso osservatore. 

Grazie per questa chiacchierata! 

Grazie a te, è stato un piacere!

ruggine

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.