È periodo di presentazioni, in campo di console e videogiochi, e Microsoft con la loro nuova Xbox Series X non è stata da meno. Così nuove informazioni e dettagli sulla console next-gen della casa di Redmond sono state presentate durante l’ultimo evento Game Stack Live, nella sezione dedicata appunto a Series X e al servizio di streaming di videogiochi noto come Project xCloud. Durante il panel, presentato da Bryan Saftler (direttore del marketing del prodotto), sono intervenute varie personalità di Microsoft: Catherine Gluckstein (general manager), Jason Ronald (partner director del program management di Xbox), Rachel Card (manager del gaming program di Microsoft) e Chris Novak (capo partner dell’Xbox Design Studio). Trovate il panel, trasmesso sulla piattaforma di streaming Mixer, qui di seguito (la parte legata alla nuova console e a Project xCloud inizia a circa 02:24:00).

Intanto ecco le specifiche tecniche di Xbox Series X: la nuova console monterà sulla CPU 8 core Custom Zen 2 con frequenza massima da 3.8 GHz; per la GPU (che sarà una Custom RDNA 2) invece saranno disponibili 52 CU (unità di controllo) da 1.825 GHz, con una potenza di calcolo in grado di giungere a 12 TFLOPs. Il processore sarà una versione Enhanced da 7 nm. L’ampiezza di banda della memoria (con una RAM GDDR6 da 16 GB) sarà a due velocità, una con 10 GB di memoria fisica a 560 GB/s, l’altra con 6 GB di memoria a 336 GB/s. La memoria interna sarà un SSD da 1 TB (Custom NVME), con una velocità di risposta Input/Output (I/O) pari a 2.4 GB/s per file non compressi e pari a 4.8 GB/s per i file compressi. Il lettore ottico sarà destinato a blu-ray 4K UHD; l’obiettivo è raggiungere una resa visiva appunto di 4K, con un target minimo di 60 FPS (“frame per second“, fotogrammi al secondo), fino a 120 FPS.

Project xCloud

In merito alla RAM da 16 GB suddivisa in due sezioni, di cui una parte con una larghezza di banda a 560 GB/s e l’altra a 336 GB/s, tale duplice velocità farà sì che ben 13.5 GB della memoria dell’hardware saranno dedicati alla gestione dei videogiochi; i restanti 2.5 GB della RAM saranno invece sfruttati per le altre varie funzioni, come quelle in background, o per i file di sistema e per le varie applicazioni.
Riguardo la memoria interna di Xbox Series X, la memoria sarà espandibile grazie a delle specifiche Expansion Card da 1 TB, inseribili all’interno della console stessa. Inoltre vi sarà la possibilità di connettere anche degli HDD (i classici Hard Disk) esterni tramite USB di categoria 3.2 o più recenti.
Sappiamo poi che su Xbox Series X sarà disponibile la retrocompatibilità per i videogiochi delle precedenti console Microsoft, con un miglioramento del catalogo una volta arrivato su Series X: tempi di caricamento più brevi, risoluzione e qualità dell’immagine migliori, numero di frame al secondo più stabile.

Microsoft ha rivelato anche, già nei giorni scorsi, che a disposizione degli sviluppatori ci sarà la Xbox Velocity Architecture. Con una stretta integrazione fra hardware e software, questa fornirà agli sviluppatori un maggior spazio di memoria fisica, oltre all’immediato accesso a 100 GB di asset di gioco.
Fra i temi di punta della presentazione e in generale del futuro di Xbox e di Microsoft, c’è sicuramente Project xCloud. Il servizio di cloud gaming consentirà agli utenti del servizio di streaming di accedere a un catalogo che comprenderà tutti i giochi nativi sviluppati per Xbox One e Xbox Series X, senza alcun ulteriore lavoro di rifinitura da parte dei team di sviluppo (eccezion fatta per eventuali aggiornamenti correttivi). Inoltre Microsoft punta a rendere queste due creazioni i centri del gaming e ancora di più del cloud gaming, favorendo e supportando chiunque vorrà sviluppare su Series X e xCloud come loro piattaforme di riferimento. Durante la presentazione, proprio per dare concretezza a tali parole, sono state mostrate anche le server blade di xCloud, cuore pulsante del cloud gaming del progetto di streaming di Microsoft: l’obiettivo, a quanto pare raggiunto, è consentire di giocare a tutte le opere videoludiche del catalogo, sia che si giochi su Xbox Series X, sia che si giochi su PC o dispositivi mobili. Adesso restiamo in attesa di nuove rivelazioni sul futuro di Microsoft e il loro modo di intendere il gaming.

FONTE: Mixer