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SaldaPress: PRO Edizione XXXL – Combattere il fuoco con il fuoco | Recensione

“Fight fire with fire, ending is near”

Così recita Fight Fire with Fire dei Metallica. Una canzone sul combattere incessantemente, a muso duro, senza cedere di un passo. Mai. E forse, la voce di James Hetfield, è il modo migliore per aprire una recensione di Pro, fumetto scritto dalla quintessenza dell’esagerazione, sua maestà Garth Ennis. PRO – EDIZIONE XXXL, edito da SaldaPress e in uscita giovedì 5 marzo, sarà la nuova versione cartonata del celebre fumetto di Ennis, appunto, realizzato in team con Jimmy Palmiotti, Amanda Conner e Paul Mounts. Se The Boys vi ha colpito o, per i meno abituati, vi ha scioccato, allora questo fumetto vi farà sicuramente cadere la mascella a terra. Ops… spoiler!

Partiamo dalla trama: una prostituta ottiene da una entità aliena dei superpoteri ed entra in un supergruppo che canzona in maniera pesantissima la Justice League. Tutto super, no?

Niente di più sbagliato.

Non troverete nulla di innovativo sul versante supereroistico, sopratutto al giorno d’oggi. Questa edizione di Pro arriva in un momento in cui i super sono entrati nella vita di ognuno, grazie al fuoco d’artiglieria pesante dei cinecomic Marvel e DC Comics. Per non parlare poi del mondo a fumetti. Reboot, multiversi, crossover, team-up e ogni altra diavoleria che le grandi major ci hanno propinato hanno reso il fruitore finale già pronto a ciò che sta per vedere/leggere. Ma Ennis non è certo il primo sprovveduto, e già a suo tempo sapeva che Pro aveva un compito preciso:  umiliare i supereroi e le loro vite. Stavolta, e si prenda con le pinze quanto sta per essere detto, non è importante la storia, ma il punto di vista da cui è raccontata.

Pro è una donna, single, che per mantenere il proprio bambino fa il mestiere più antico del mondo. Una donna sboccata, incallita fumatrice, con una bussola morale che punta costantemente verso il baratro . Ma, spogliando il personaggio da ogni esagerazione, Pro è l’impiegato che non arriva a fine mese e fa i salti mortali tra un affitto e panino alla tavola calda, il padre divorziato che si massacra tra alimenti e solitudine, la segretaria con un contratto a progetto nonostante le lauree e i dottorati. Ennis ci tiene a far ben presente una cosa: Pro, aldilà di tutto, può essere chiunque. E questo mette nel tritarifiuti le belle parole che per anni i fumetti ci hanno insegnato. “Ognuno può essere un eroe”, “Basta volerlo”, “La speranza non muore mai”. Ma che ne sa della vita vera un marziano in calzamaglia che può spegnere un incendio con un semplice respiro? Qualcuno che è invincibile, cosa può saperne delle sconfitte di ogni giorno? Quelle che incrinano anche il più retto degli uomini sino a tramutarlo, magari, proprio in un villain. La risposta è semplice: nulla.

Pro viene resa cinica da una vita difficile, spezzata e rattoppata alla bell’e meglio, come il vestito da supereroina che decide di indossare. Volgare, ma tremendamente calata nella realtà. Ennis martella il lettore, tra un preservativo bucato e un numero di parolacce degne del miglior Germano Mosconi, inculcandogli un messaggio mai celato: i super eroi hanno fallito. Ma più in generale gli eroi lo hanno fatto. Da Ulisse a Superman, ogni archetipo eroistico ha falsato l’idea che il “popolino” ha della vita e della speranza. Pro riporta tutti alla realtà, a suon di cazzotti e violenza gratuita, facendo presente come la vita, quella vera, possa essere uno schifo. La vita, fuori da una base orbitante nello spazio o da una grotta iper tecnologica ubicata nel cuore di una grotta, non è rosa e fiori, ma merda e sangue. Bisogna fare i conti con bollette, malattie, imprevisti, bambini non voluti, droghe, abusi e l’egoismo insito in ognuno di noi. Pontificare dalla propria torre d’avorio è semplicemente dare fiato alla bocca. Non sarà certo un cazzone col mantello a risollevare le schiene spezzate della classe operaia o a dare dignità alle donne. Pro non vuole insegnare nulla a nessuno, ma soltanto far presente che gli ultimi, a modo loro, lottano. Giorno per giorno, incessantemente. Senza cedere di un passo. Mai. E, cosa più importante, non vestiti da completi rincoglioniti.

Pro

La scrittura di Ennis è il suo marchio di fabbrica: irriverente ed eccessiva. Insomma, tutto ciò che lo ha reso uno dei migliori scrittori di fumetti in circolazione. Se avete amato Butcher, sappiate che Pro non ve lo farà rimpiangere. Per quanto riguarda la componente artistica, Amanda Conner realizza un classico comic americano, con delle anatomie che rimandano a quelle di Ed McGuinness e imbandiscono una storia mai pesante o ammorbata in parti troppo riflessive o noiose. Pro non ha tempo da perdere e la Conner tira fuori disegni dinamici, che faranno ridere di gusto il lettore più smaliziato. Le chine di Jimmy Palmiotti restituiscono quel senso di comic classico, in cui Ennis voleva fosse calata la sua storia e, i colori, demandati a Paul Mounts, impreziosiscono e danno la giusta importanza, le giuste ombre e le giuste luci alle tavole. Una colorazione semplice, ma mai banale. Nessun orpello, nessun esercizio masturbativo e autocelebrativo. Ogni cosa, in Pro, è ponderata per trasmettere il messaggio di questa bionda che scardinerà dall’interno la Justice League del proprio Universo. Per quanto riguarda masturbazioni et simili, bé… diciamo che il volume non si fa proprio mancare nulla.

Vi ricordiamo, ancora, che PRO – EDIZIONE XXXL, sarà disponibile in fumetteria dal 5 marzo. Il volume sarà arricchito da materiali extra, come la ministoria “La Tro”, una villain tutt’altro che canonica. Il cartonato vanta, nella parte finale, una galleria di sketch commentati proprio da Amanda Conner, che rivela alcuni divertenti aneddoti sulla lavorazione delle varie tavole e delle idee che hanno portato al risultato finale.

Nasce in quel di Cagliari il 23 luglio 1992. Legge fumetti da quando ha memoria e frequenta per due anni, 2014 e 2015, il Corso di Fumetto tenuto dal Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari. Nel 2015 partecipa al contest tenuto dal sito Verticalismi, Pilot, con le prime tavole della sua personalissima storia, The Badness, che lo vede come sceneggiatore e ideatore. Dal 2016 entra a far parte dell'Associazione Culturale Chine Vaganti e nel 2018 è scelto tra i 10 vincitori del concorso A caccia di storie indetto da Lucca Crea, Book on a Tree e la Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Sempre nello stesso anno, esce il suo fumetto autoprodotto Acluofobia - Nel Buio, in veste di sceneggiatore. In tutto questo popò di tempo, comunque, continua a trovare il tempo per leggere, nonostante si voglia così male da laurearsi in Giurisprudenza.