Invaders

Panini Comics: Invaders – Spettri di Guerra | Recensione

La guerre vanno e vengono ma, si sa, per molta gente le guerre non finiscono mai. Ne sanno qualcosa gli Invaders, che dalla Seconda Guerra Mondiale in poi non sono mai riusciti a deporre le uniformi per troppo a lungo, e comunque mai del tutto. Mentre alcuni riescono a sopravvivere a questa estenuante vita, magari aggrappandosi ai propri ideali come il buon vecchio Steve Rogers, altri ancora finiscono con l’essere sopraffatti dagli orrori vissuti, finendo in un devastante circolo vizioso dal quale uscire sembrerebbe quasi impossibile.

Invaders

E’ questa la filosofia di fondo sulla quale si basa Invaders – Spettri di Guerra. La premessa è piuttosto semplice: dopo anni di amnesia, qualcosa sembra essere scattato in Namor, qualcosa che lo ha inesorabilmente spinto sull’orlo della follia, portandolo a desiderare di muovere la sua Atlantide in guerra contro il mondo della superficie. Dopo l’esecuzione di alcuni agenti USA, Atlantide finisce nel mirino degli Stati Uniti e, di rimbalzo, degli Avengers. Mentre il super-gruppo si prepara al conflitto, Captain America cerca disperatamente di indagare sui motivi che hanno spinto il suo ex-commilitone ad un simile voltafaccia, nel tentativo di riportare un po’ di ragione nel principe di Atlantide. Tra passato e presente, vecchi segreti vengono a galla, e la spirale discendente di Namor appare sempre più critica. Cosa ne sarà degli Invaders? E soprattutto: cosa c’entra Charles Xavier in tutto questo?

Chip Zdarsky ci porta in una storia complessa che, seppur guidata da un main goal chiaro e semplice, non fa che diventare sempre più intricata, sempre più sfaccettata e, soprattutto, sempre più disperata. Le tavole di Carlos Magno e Butch Guice accompagnano bene la trama, valorizzandola con tratti decisi e grintosi, capaci di fare la loro porca figura sia nei momenti più concitati che in quelli più intimi. Tavole chiare, dettagliate e dinamiche, che esplodono nel finale dove la portata del conflitto non fa che aumentare ad ogni tavola.

Una lettura decisamente consigliata, quindi. Si tratta di una storia coinvolgente, con personaggi interessanti ed un chiaro sentore di disastro che si fa strada di pagina in pagina. Tuttavia, si tratta anche di una trama con costanti rimandi ad altri albi Marvel, quindi probabilmente non ideale per chi si sta appena approcciando a questi personaggi. Nulla di troppo grave, poiché tutti i rimandi essenziali sono spiegati piuttosto esaustivamente, ma sarebbe comunque meglio cominciare altrove e recuperare Invaders – Spettri di Guerra solo dopo aver fatto un po’ di compiti.

Mite ragazzo di classe ‘96, appassionato di lunga data di gaming, si dimostra un precursore quando, nel lontano 2000, viene trovato a strisciare le carte di credito dei genitori sulla PsOne per comprare un migliaio di gemme su Spyro 2. A questo incontrastato e patologico amore per le microtransazioni, si affianca l’amore per il cinema d’autore. In nome di questa passione, si imbarca in un viaggio mistico fra India, Nilo e Miami alla ricerca della vera essenza dei Cinepanettoni: è qui che, ispirato dalle note di Scatman, decide che la missione della sua vita sarà quella di scrivere il film che riunirà Boldi e De Sica. Fino ad allora, l’entusiasmo del lavoro in Fr4med sarà solo la maschera che nasconde il profondo trauma per questa atroce separazione. AGGIORNAMENTO: Dopo la spontanea riappacificazione di Boldi e De Sica, vive una profonda crisi mistico-spirituale. Arriva quindi a definirsi “profeta”, abbracciando lo stile di vita da eremita. Se lo cercate, lo troverete in una remota grotta, mentre si nutre solo di muschio e condensa ed estorcendo la modica cifra di 500€ ad ogni visitatore per delle infondate e truffaldine previsioni del Superenalotto.