Marvel Comics: una nuova serie per uno Wolverine assassino

A breve Marvel Comics distribuirà nelle edicole statunitensi il primo numero della nuova serie dedicata a Wolverine (dal titolo appunto di Wolverine), incentrata sulle nuove avventure dell’artigliato canadese. Per dare la giusta spinta all’avvio della nuova serie, si partirà subito con grossissimi colpi di scena, come potete vedere dalla preview e dalla sinossi ufficiale che trovate qua sotto. Ovviamente, viste le novità della serie, non mancheranno spoiler.

Wolverine ne ha passate tante. È stato un solitario. È stato un killer. È stato un eroe. È stato un Avenger. È stato all’Inferno ed è tornato. Ora che la nazione di Krakoa [isola senziente dell’Universo Marvel, n.d.r.] ha riunito tutti i mutanti, potrà finalmente essere felice? Con la sua famiglia adesso al sicuro, Wolverine ha tutto ciò che ha sempre desiderato… e ha tutto da perdere. Lo scrittore Benjamin Percy (X-Force, Wolverine: The Long Night) e il leggendario artista Adam Kubert (X-Men, Avengers) portano il “migliore in quello che fa” nella sua nuova casa! In più: il ritorno del villain Omega Red!

Oltre a queste informazioni, sappiamo anche che il primo numero uscirà con diverse copertine variant, fra cui una di Alex Ross (Marvels), una di Jim Lee (Uncanny X-Men) e una di Skottie Young (Rockett Raccoon). Di seguito l’anteprima di Wolverine.

Come possiamo vedere da queste prime pagine, qualcosa spingerà Wolverine a uccidere almeno tre dei suoi alleati e amici: Jean Grey, Domino e il giovane Quentin Quire. E, certamente, possiamo pensare che queste morti saranno con tutta probabilità solo temporanee (com’è stato per Logan stesso), anche contando la presenza dell’isola senziente di Krakoa e la sua capacità di riportare in vita i morti. Ad affiancare Benjamin Percy e Adam Kubert troviamo l’artista Viktor Bogdanovic (Batman: Arkham Knight), e per chiudere vi ricordiamo che Wolverine n. 1 uscirà negli Stati Uniti questo 19 febbraio.

Fonte: CBR

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).