Sony: il reboot di The Crow ancora in sviluppo

Fra i vari progetti in cantiere presso la Sony Pictures, uno fra quelli con il passato (oltre al presente e al futuro) più travagliato è certamente il reboot della saga de Il Corvo, in originale The Crow.

Basato sull’omonimo fumetto della fine degli anni ’80 scritto e disegnato da James O’Barr, la storia originale vede come protagonista Eric Draven, giovane che rimane vittima della malavita assieme alla fidanzata, quando entrambi vengono assassinati in un quartiere malfamato di Detroit. Dopo un anno Eric torna in vita grazie a un corvo, e grazie alla sua nuova esistenza e alla sua pressoché totale immortalità può compiere la sua vendetta. Alla fine, una volta che avrà ucciso tutti coloro che distrussero l’esistenza sua e della sua fidanzata, potrà finalmente riposare in pace.
Il protagonista di The Crow è famoso grazie alla trasposizione cinematografica del 1994, in cui il ruolo del Corvo fu affidato allo sfortunato Brandon Lee (Resa dei Conti a Little Tokyo), che morì in un incidente sul set a pochi giorni dal termine delle riprese.

The Crow
Il Corvo interpretato da Brandon Lee.

Dopo vari sequel (l’ultimo del 2005) e perfino una serie televisiva dai risultati decisamente inferiori al primo film, in Sony decisero di optare per un totale riavvio della saga. Dopo anni di silenzio, questo reboot sembrò finalmente vicino ad andare in porto nel 2018: per la regia era stato scelto Corin Hardy (The Nun), mentre la parte del Corvo sarebbe stata nientemeno che di Jason Momoa (Aquaman). Il film aveva come data di uscita ottobre 2019, ma a un certo punto sia Corin Hardy sia Jason Momoa hanno abbandonato il progetto.

Tuttavia Sony pare essere ancora interessata a dare alla luce il reboot di The Crow. E, assieme alla Sony, alla produzione sarebbero coinvolte anche altre compagnie, Electric Shadow Company (The Hippopotamus), Highland Film Group (We Summon the Darkness) e Davis Films (Resident Evil), precedenti proprietarie dei diritti di sfruttamento del personaggio e della serie.

FONTE: Comicbook

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).