Marvel Comics: Gwen Stacy secondo Christo Gage

Nell’universo Marvel Comics, il personaggio di Gwen Stacy è uno dei più iconici e riconoscibili, nonché un personaggio cardine per la storia editoriale dell’Uomo Ragno. Tralasciando però le versioni alternative che hanno tenuto banco in questi ultimi anni di Marvel (Spider-Gwen e Gwenpool), adesso è il momento di tornare alla vecchia, cara Gwen Stacy, nella nuova serie scritta da Christos Gage (Avengers: Academy, Avengers: The Initiative) e disegnata da Todd Nauck (Young Justice, Spider-Man: The Clone Saga).

Gwen Stacy
Il personaggio secondo Todd Nauck.

Questa nuova serie, il cui titolo sarà proprio Gwen Stacy, non segna un ritorno della ex-amata di Peter Parker dal regno dei morti (la dipartita della giovane fu ed è uno dei momenti più alti e più importanti della storia di Spider-Man), bensì questa serie sarà un tuffo nel passato. Torneremo indietro nel tempo, per vedere la vita di Gwen prima che incrociasse il cammino dell’Uomo Ragno. Scopriremo chi era e il suo lato eroico, senza però alcun Arrampicamuri nei paraggi.
Della serie ha parlato lo scrittore, intervistato da Newsarama.

La cover, opera di Adam Hughes.

Newsarama: Gwen è un personaggio Marvel molto amato, ma non è mai stata uno dei personaggi cardine. Cosa vi ha portato a metterla sotto i riflettori?

L’editor Nick Lowe mi ha chiesto se ci fosse un modo per raccontare storie eccitanti, quando il destino finale di Gwen è ben noto a tutti i lettori dell’Uomo Ragno. Ne ho discusso con Nick e Dan Slott [The Mighty Avengers, Amazing Spider-Man, n.d.r.]. E ho realizzato che sappiamo ben poco della vita di Gwen prima del suo debutto in Amazing Spider-Man n. 31. […] La storia si concentra su come George Stacy, il padre della giovane, rimane ferito alla gamba e si vede costretto a usare un bastone, e da lì scopriamo il perché e il come si arriva al suo ritiro dalla polizia. Ed è una storia su Gwen, sull’affrontare il dolore per la morte della madre […].

Com’era Gwen prima di Spider-Man? Quali tratti erano già suoi prima di essere compagna di Peter Parker?

Gwen frequenta la Standard High, la stessa scuola di Harry Osborn; i due sono buoni amici. È una giovane determinata e ambiziosa, in corsa per la presidenza della classe e fiduciosa per una borsa di studio. Vedremo quanto è legata al padre, il capitano di polizia Stacy […].
Le stesse qualità che i lettori di lungo corso hanno apprezzato in Gwen (coraggio, gentilezza, risolutezza) ci saranno anche qui. A livello di tono, non sarà distante dalla serie Veronica Mars mixata con le storie di Spider-Man di Lee/Ditko.

Copertina variant di Ryan Brown per il n. 2.

Quali altri aspetti delle storie dei fumetti di Spider-Man ritroveremo qui?

Sono un po’. Oltre a Harry, c’è il Signore del Crimine, c’è Green Goblin/Norman Osborn, ci sono i Duri [Enforcers in originale, n.d.r.], Jean DeWolff, Yuri Watanabe, Frederick Foswell, J. Jonah Jameson… E magari qualche sorpresa!

[…] La nostra storia si svolge più o meno fra i fumetti classici Amazing Spider-Man n. 25 e n. 27. […] Però non dovrebbe sembrare una storia di Spider-Man senza Spider-Man, ma piuttosto una storia di Gwen Stacy nel mondo che i fan conoscono grazie all’Uomo Ragno.

Cosa dà a Gwen Stacy un ruolo di primo piano fra i personaggi di supporto di Spider-Man? Cosa contribuisce a una presenza talmente importante da portare al lancio di una nuova serie su di un personaggio morto quasi cinquant’anni fa nella continuity principale?

Credo che Kurt Busiek [Thunderbolts, n.d.r.] e Alex Ross [Kingdom Come, n.d.r.] abbiano catturato la sua forza in Marvels. Forse dipende dalla sua morte, quando era così giovane, ma forse anche per ciò che lei è: Gwen, in varie maniere, rappresenta il meglio la parte migliore di noi. Qualcuno che conosce il tipo di malvagità che esiste nel mondo, ma non si lascia abbattere, né rendere più dura o cinica. Gwen non si arrende mai, e si schiera sempre per le persone che ama. E più il tempo passa, più ispiratrice ed eroica diventa.

Gwen Stacy
Copertina alternativa di Humberto Ramos per il n. 2.

FONTE: Newsarama

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).