DC’s Crimes of Passion è l’antologia targata DC Comics che arriverà oltreocenano a partire dal prossimo 5 febbraio. Il volume di ben 80 pagine proporrà, nel mese dell’amore, dieci storie pulp a tema romantico realizzate da dieci differenti team artistici, sulla scia dei voluminosi paperback di metà anni quaranta e cinquanta, periodo in cui tali tematiche spopolavano nel mondo del fumetto.

Tra i nomi convolti nell’ambito degli sceneggiatori troveremo Steve Orlando, James Tynion IV, Ram V, Phillip Kennedy Johnson e molti altri, con altrettanti artisti ad occuparsi dei disegni, tra cui Kieran McKeown, Riley Rossmo ed Anthony Spay. Dopo la corposa anteprima del Batman di Orlando e Greg Smallwood, sono state mostrate altrettante tavole della storia che troveremo in chiusura, dedicata a The Question e realizzata da Ram V e John Paul Leon, intitolata “Reflections of the Heart“.

Ram V ha parlato della storia a CBR, affermando:

Queste antologie sono fantastiche. Ed otto pagine sono, in pratica, una storia di dimensioni ridotte. Sono sempre orgoglioso di poter raccontare una sottile e stratificata storia, indipendentemente dallo spazio in cui viene inserita. Credo che John Paul ed io siamo stati in grado di farlo con questa storia. È quello che amo dei fumetti. L’arte, il medium e la narrazione, le parole che si uniscono in più di un modo, trasmettendo diverse sfumature. Sono molto eccitato da ciò che siamo riusciti a realizzare con questa storia. A questo aggiungi il fatto che The Question è uno dei miei personaggi preferiti da scrivere.

L’autore ha poi parlato di ciò che lo ha spinto a realizzare questa storia:

Credo che, nel mio caso, non si tratti precisamente di cosa mi ha portato verso un personaggio piuttosto che un altro. Riguarda sopratutto l’eccitazione di poter raccontare un certo tipo di storie con The Question. C’è sempre stata un’inclinazione filosofica nel personaggio ed un aria di auto-interrogazione, particolarmente accentuata dall’assenza di una faccia. L’assenza di un tangibile senso di sé. Credo si tratti di perfette basi per la narrazione. Senza entrare troppo nel dettaglio, credo che la storia rifletta questo. Indagare se stessi, interrogarci su chi siamo, sulle cose che ci guidano. A quello aggiungiamo le inclinazioni psicogeografiche date dall’interpretazione di Veitch del personaggio. Questo è il tipo di narrazione che amo realizzare.

Riguardo la collaborazione con John Paul Leon ha affermato:

Cosa posso dire che non sia già stato detto? È l’artista tra gli artisti. Guardo i suoi layout e mi rendo conto che ci sono cose da cui carpire ed imparare, che si rivelano utili anche per uno scrittore. Inoltre, aggiunge un’estetica incredibilmente audace e sobria al modo in cui racconta la storia. Credo che questo sia particolarmente in sintonia con il tipo di storia che vogliamo proporre ed i suoi layout per le pagine corrispondono perfettamente al ritmo e alla sensibilità della narrazione. Sono veramente entusiasta di come appare, ma, sopratutto, di come si legge.

In calce potete trovare le tavole mostrate:

Fonte: CBR