Bloodshot: il nuovo trailer del film con Vin Diesel

Fra le varie pellicole in uscita quest’anno che sono basate su supereroi dei fumetti più o meno famosi, segnaliamo Bloodshot, prodotto dalla Columbia Pictures e distribuito in Italia dalla Warner Bros. Pictures. Qui di seguito trovate l’ultimo trailer diffuso.

Il personaggio nasce originariamente nel 1992 sulle pagine dell’omonimo fumetto edito dalla Valiant Comics, e la creazione dell’eroe la dobbiamo a Kevin VanHook (il film Io, Robot), Don Perlin (Moon Knight) e Bob Layton (Iron Man). In Italia, il fumetto è pubblicato da Star Comics.

La storia è quella di Raymond “Ray” Garrison, militare statunitense che, rimasto vittima del suo mestiere, viene riportato in vita. Diventato infatti cavia di un esperimento scientifico, rinasce come Bloodshot, macchina da guerra inarrestabile e virtualmente indistruttibile: la sua carne e le sue vene sono composte di naniti, minuscoli robot in grado di ricostruirlo e riportarlo in azione, pezzo dopo pezzo.
Il problema è quando iniziano a riaffiorare ricordi di un esistenza che non è quella di Bloodshot, con una famiglia e una vita al di fuori del dovere. Fra misteri, cospirazioni e supercriminali, Raymond/Bloodshot partirà per una missione non preventivata dai suoi capi: il suo scopo sarà quello di scoprire la verità.

Bloodshot

Alla regia debutta Dave Wilson (addetto agli effetti visivi di Avengers: Age of Ultron, regista di trailer di videogiochi), su di una sceneggiatura di Eric Heisserer (Arrival, Bird Box) e Jeff Wadlow (Kick-Ass 2).
Il ruolo del potenziato protagonista è stato affidato a Vin Diesel (la saga di Fast & Furious, Picth Black), che viene accompagnato da un cast parecchio ampio: Eliza González (Dal Tramonto all’Alba – La Serie, Benvenuti a Marwen), Toby Kebbell (Servant, War Horse), Guy Pearce (Memento, Iron Man 3), Sam Heughan (Outlander), Talulah Riley (Westworld) e Lamorne Morris (New Girl).
Il film sarà disponibile nelle sale italiane a partire dal 26 marzo 2020.

FONTE: Newsarama; Youtube

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).