Rusty Dogs, originariamente, fu un webcomic gratuito, composto da storie brevi scritte da Emiliano Longobardi e disegnate da cinquanta fra i migliori disegnatori italiani. Rileggete con calma questa frase. Soffermatevi su “CINQUANTA FRA I MIGLIORI DISEGNATORI ITALIANI”. Già da qua capiamo di trovarci di fronte a un’auto produzione dalle premesse esorbitanti. Alla frase di poco fa aggiungete, poi, un’altro fattore: le storie sono TUTTE scritte da Emiliano Longobardi. Un lavoro mastodontico, gargantuesco.

Rusty Dogs #39 – Disegni di Giorgio Pontrelli

Rusty Dogs nasce, come anticipato, per essere fruito online, nel 2009. Solo in occasione dell’ultima edizione del Lucca Comicsa nd Games l’opera, conclusa con l’episodio 50, si è “vestita di un nuovo abito”, festeggiando il proprio decennale. Un abito arrugginito, come le storie che racconta. L’edizione cartacea di Rusty Dogs, dopo gli ampi consensi online, confeziona il tutto in un oggetto monolitico, di pregio. Un’edizione essenziale, che ben si sposa con tutta l’impalcatura del progetto.

Ma di cosa parla Rusty Dogs? E sopratutto: come?

Il fumetto è composto da 50 episodi, ognuno realizzato nell’arco di 4 tavole. La trama orizzontale viene così “spalmata” lungo micro episodi che vanno però a intersecarsi e creare una continuity. Le storie raccontate rientrano nei generi del crime, del noir, o in quell’hard boiled in cui è facile rivedere la Sin City di Frank Miller. Ma, a una lettura più attenta, ci si potrebbe ritrovare nel baretto dietro casa o nella periferia di una città portuale. Sono storie che raccontano uno spaccato di umanità scesa a compromessi con la malavita. Una malavita che permea ogni ambiente di questo universo, diventandone componente essenziale. La scrittura di Emiliano è consapevole, sia di quello che si vuole raccontare nel singolo episodio, sia del quadro più ampio della storia. Una scrittura consapevole anche dei mezzi entro il quale è “ingabbiata”. Sono solo 4 le tavole in cui, l’autore, riesce a rendere al meglio i sentimenti dei propri personaggi, anche grazie a un comparto artistico che riesce a valorizzare al meglio il mood della storia. Ogni sceneggiatura è stata creata ad hoc per le caratteristiche dei singoli disegnatori. D
isegnatori, tra cui spiccano nomi come quello di Lorenzo Palloni, Werther dell’Edera o Pasquale Frisenda, che lavorano soltanto sulle proprie storie, aumentando il senso di diversità tra l’una e l’altra. Rusty Dogs, così, ottiene nuovi e unici punto di vista. Ciò crea un caleidoscopio di esperienza umane, difficilmente raggiungibile in altra maniera. L’opera non risulta frammentata, ma raccontata coralmente.

Rusty Dogs
Rusty Dogs #39 – Disegni di Daniele Serra

A coadiuvare il lavoro di Emiliano, c’è l’editing di Andrea Toscani e il lettering di Mauro Mura. Maggiori informazioni sul volume potete trovarle qui. Di seguito, ecco la lista dei disegnatori di Rusty Dogs, rifatevi gli occhi:

  • Paolo Armitano,
  • Elisabetta Barletta,
  • Antonello Becciu,
  • Michele Benevento,
  • Giacomo Bevilacqua,
  • Lelio Bonaccorso,
  • Riccardo Burchielli,
  • Giancarlo Caracuzzo,
  • Raul Cestaro,
  • Luca Claretti,
  • Massimo Dall’Oglio,
  • Davide De Cubellis,
  • Andrea Del Campo,
  • Werther Dell’Edera,
  • Fabio Detullio,
  • Fabrizio des Dorides,
  • Michele Duch,
  • Pasquale Frisenda,
  • Andrea Gadaldi,
  • Pier Gallo,
  • Davide Garota,
  • Gianfranco Giardina,
  • Giulio Giordano,
  • Giuliano Giunta,
  • Emanuele Gizzi,
  • Simone Guglielmini,
  • Antonio Lucchi,
  • Giuseppe Marinello,
  • Alberto Massaggia,
  • Francesco Mortarino,
  • Guido Nieddu,
  • Lorenzo Palloni,
  • Giuseppe Palumbo,
  • Davide Pascutti,
  • Michele Petrucci,
  • Rossano Piccioni,
  • Giorgio Pontrelli,
  • Maurizio Ribichini,
  • Andrea Rossetto,
  • Armando Rossi,
  • Lorenzo Ruggiero,
  • Antonio Sarchione,
  • Daniele Serra,
  • Marco Soldi,
  • Cristiano Spadoni,
  • Claudio Stassi,
  • Joachim Tilloca,
  • Riccardo Torti,
  • Jacopo Vecchio,
  • Walter Venturi.

Rusty Dogs si conferma come un fumetto necessario per gli amanti del genere. Un progetto che, in un periodo di slogan, rilanci e reboot, dà un paio di dritte su come si racconti una storia ( o 50!). Un lavoro in grado di trasportare il lettore dentro una città sporca, alla deriva. Una città pericolosa, ma dove viene data a molti dei suoi abitanti la possibilità di raccontarla. Una città dove, se imbocchi il vicolo giusto, puoi trovare di tutto.