BBC: David Tennant ne Il Giro del Mondo in 80 Giorni

Il Giro del Mondo in 80 Giorni è una delle serie che verranno lanciate durante la prossima stagione sul canale inglese della BBC, e sicuramente avrà molti occhi puntati addosso, visto che per il ruolo del protagonista è stato scelto niente meno che David Tennant (Good Omens).

La storia della serie si basa sul romanzo d’avventura scritto da Jules Verne nel XIX secolo, nel quale il ricco inglese Phileas Fogg accetta la scommessa di riuscere a portare a termine un giro del globo negli 80 giorni del titolo. Ad aiutarlo nel suo viaggio a bordo dei mezzi più avanzati dell’epoca (fra treni e piroscafi) può contare sull’ausilio del suo aiutante e cameriere francese Passepartout.
In questa versione televisiva, che si comporrà di 8 puntate, il ruolo di Phileas Fogg sarà affidato all’interprete del decimo Dottore della serie Doctor Who, noto anche per aver prestato le fattezze a uno dei villain di Jessica Jones. Nella parte di Passepartout ci sarà invece l’attore francese Ibrahim Koma (Wallay). E i due non saranno soli, ma saranno accompagnati nelle loro avventure fra terre e mari dall’aspirante giornalista Abigail Fix, personaggio creato appositamente per la versione televisiva e segno che la trama del libro potrebbe subire delle modifiche. A interpretarla, troveremo l’attrice tedesca Leonie Benesch (Babylon Berlin, The Crown).

Ibrahim Koma.
Leonie Benesch.

Ashley Pharoah (Wild at Heart, Life on Mars) e Caleb Ranson (Distant Shores) scriveranno l’adattamento de Il Giro del Mondo in 80 Giorni, mentre alla regia degli 8 episodi si alterneranno Steve Barron (Teste di Cono) e Charles Beeson (Supernatural, The Mentalist).
L’inizio delle riprese è fissato per febbraio 2020, con lo sbarco sulla BBC atteso per la fine dell’anno prossimo. In Italia la serie è attesa sugli schermi della RAI, anche se a oggi non si ha ancora alcuna notizia su date o finestre temporali possibili.

FONTE: EmpireOnline

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).