Universal Pictures: il teaser di No Time to Die, il nuovo 007

La saga cinematografica di James Bond, l’agente 007, ha sulle spalle ormai quasi sessant’anni e 24 film all’attivo, e a breve raggiungerà la cifra di 25 film, con l’uscita nel 2020 del nuovo episodio, No Time to Die. Ora, in attesa dell’arrivo del trailer ufficiale nei prossimi giorni, è stato diffuso il primo teaser.

La trama ci racconta di James Bond e del suo amico, e membro della CIA, Felix Leiter, messosi in contatto con il noto agente segreto inglese per aiutarlo a rintracciare uno scienziato sparito, forse rapito. In questa ennesima sfida contro le forze del male, torneranno anche i famosi cliché della saga, fra completi neri, Aston Martin, inseguimenti e tanta azione, assieme a un villain misterioso che si nasconde dietro una maschera.

Il ruolo del protagonista sarà ricoperto, anche in No Time to Die, da Daniel Craig (Millennium – Uomini che Odiano le Donne), che con questa interpretazione è diventato il James Bond più longevo dell’intera saga, essendo infatti entrato nei panni dell’agente segreto addirittura nel 2005.
Di fianco a Daniel Craig, al cinema troveremo Rami Malek (Mr. Robot, Bohemian Rhapsody) nei panni di Safin, personaggio che potrebbe dare del filo da torcere a Bond. Oltre a loro, fra i ritorni segnaliamo Ralph Fiennes (Voldemort nella saga di Harry Potter) per il ruolo che già è stato suo di M, il capo dell’MI6, il servizio segreto inglese in cui serve James Bond, e Naomie Harris (Moonlight) per Eve Moneypenny; ci sarà spazio anche per il ritorno di Léa Seydoux (La Vita di Adele, il videogioco Death Stranding) nel ruolo della psichiatra Madeleine Swann e Jeffrey Wright (Westworld) per la parte dell’amico di Bond Felix Leiter.

La pellicola, prodotta da Metro-Goldwyn-Mayer e distribuita dalla Universal, ha alla regia Cary Joji Fukunaga (Jane Eyre, True Detective) e arriverà nelle sale italiane a partire dall’8 aprile 2020.

FONTE: Independent

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).