Spotlight #1: Il fumetto tra pedagogia, racconto e insegnamento | Approfondimento

Definire il fumetto come una serie di disegni ottimamente realizzati, avente come scopo ultimo quello di raccontare una storia, è quanto di più lontano ci possa essere rispetto alla realtà dei fatti. I neofiti inoltre, non ancora avvezzi al “mondo della nuvoletta”, potrebbero lasciarsi facilmente ingannare credendo che quest’opera d’arte altro non sia che la sommatoria di testi ed immagini sapientemente coordinati tra loro, nulla più. Al fine di fare maggiore chiarezza sull’argomento, abbiamo deciso di dedicare questo articolo proprio al fumetto, cercando di spiegarne alcune delle tante caratteristiche salienti.

Per prima cosa, iniziamo con il dire che esso è un medium con un proprio linguaggio ben codificato in grado di comunicare informazioni di qualsiasi natura, creando nell’animo dell’attento lettore una “reazione estetica”. Il fumetto, un vero e proprio genere di letteratura disegnata, può anche essere impiegato per scopi differenti rispetto alla narrazione tout court: una striscia infatti può divenire un manuale di istruzioni tascabile oppure parlare di una determinata attività – ci arriveremo dopo, non vi preoccupate. Infine questo media, come abbiamo poc’anzi imparato a definirlo, può svolgere una funzione pedagogico/educativa di grande utilità. 

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Renzo Restani

Il fumetto come veicolo di valori socio-culturali

Riprendendo quest’ultimo punto, va detto che non di rado gli autori di fumetti desiderano, più o meno esplicitamente, trasmettere ai propri lettori determinati valori socio-culturali per loro di notevole importanza tra cui: giustizia, amore per il prossimo, scoperta e maturazione del proprio Io interiore. Un esempio che racchiude tutti questi messaggi legati alla più alta moralità è il manga, che tutti conoscono se non altro per sentito dire, de I Cavalieri dello Zodiaco. La storia di quest’opera, che narra le gesta di Pegasus e compagni, è, tra le altre cose, un elogio alle forze del bene che corroborate da un’indomita volontà di non arrendersi mai, possono e devono debellare il maligno. Una precisazione prima di proseguire nella trattazione: per manga si intende, estremizzando, un fumetto in bianco e nero delle dimensioni di 11×17 cm o di 13×18 cm, prodotto in Giappone e che si legge al contrario (da destra verso sinistra).

Il fumetto come manuale d’istruzioni

Chi acquista un fumetto può farlo anche con l’intenzione di voler imparare un’attività oppure erudirsi rispetto ad una determinata materia. Alcuni manga e fumetti giapponesi sono infatti pensati e disegnati per far conoscere occupazioni di vario tipo; si pensi ad esempio a Sampei, manga che aveva come focus principale la narrazione dell’arte della pesca. L’eroe pescatore degli anni ‘80, oltre ad averci fatto innamorare di questa disciplina, ci ha mostrato, lungo tutto l’arco narrativo della serie animata a lui dedicata, come per avere successo non basti certo lanciare un amo ed un’esca in acqua, quanto piuttosto avere pazienza, sapersi controllare e darsi da fare per apprendere tecniche sempre più sofisticate. Solo in tal modo è possibile catturare i pesci più disparati, come il mitico e leggendario Takitaro. Ovviamente vi sono altri esempi oltre allo stesso Sampei: prendiamo il caso di Viviam Im che ha contribuito a far conoscere il poker tramite un fumetto a lei dedicato. Insomma: chi crede che leggere una nuvoletta sia solo un modo per passare del tempo ed evadere con la mente dai problemi legati alla quotidianità, anche in questo caso si sta sbagliando di grosso.

Il fumetto come forma d’arte

L’arte raffigurativa di cui ci gioviamo nell’atto di sfogliare un fumetto è null’altro che una delle tante possibili rappresentazioni del mondo che ci circonda, delle sue forme e dei suoi colori da parte dell’autore. Egli infatti mentre “dipinge” su foglio una striscia, sta offrendo all’appassionato di turno una chiave di lettura soggettiva della natura dell’universo così per come la intende o per come sarà in futuro. Molto spesso non ci accorgiamo di tutto ciò, ma ci facciamo piuttosto sedurre da uno o più disegni, non cogliendo l’essenza di una forma d’arte che non ha nulla da invidiare ai più bei quadri esposti nelle migliori gallerie d’arte di tutto il mondo. Così come per un ritratto, anche Il fumetto è pervaso da molti simboli, ora finalmente lo sapete. Speriamo che grazie a questo pezzo abbiate la voglia di decodificare ogni segno ad esso collegato e di farlo in un certo senso vostro.

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Narnia

 

Classe'93, romano. Fondatore e redattore di Fr4med, a causa di un'amicizia sbagliata si mette nei guai intorno ai 10 anni. Tra un disturbo di personalità e manie ossessivo-compulsive, si laurea in Psicologia confermando perfettamente gli stereotipi di facoltà. Ha scritto per le redazioni di Geek Area e NerdM0vie Productions. Ha un debole per l'Africa.