Marvel Comics: Chris Claremont a lavoro su un progetto segreto in uscita nel 2020

Durante il New York Comic Con, l’Editor-in-Chief della Marvel C. B. Cebulski ha avuto modo di stuzzicare i fan su di un nuovo progetto in arrivo.

È stato infatti durante il panel che ha visto protagonisti lui e il celebre scrittore Chris Claremont, che Cebulski ha annunciato che Claremont scriverà ancora per Marvel.
Purtroppo non è stato rilasciato alcun altro dettaglio, e non abbiamo nessun indizio sulla serie sulla quale lavorerà il quasi settantenne scrittore londinese.

Di sicuro Claremont ha espresso tutta la sua volontà di scrivere ancora per Marvel, sia all’interno dell’universo di mutanti e X-Men, sia per altri franchise della Casa delle Idee.

Chris Claremont
Una delle saghe Marvel che devono di più a Chris Claremont, “Giorni di un Futuro Passato”.

E sicuramente la fiducia riposta nello scrittore è altissima, contando la sua lunga carriera fatta di successi di pubblico e di critica, sia fuori che all’interno del mondo Marvel.
Per Marvel, infatti, la prima esperienza in veste di scrittore di Claremont risale addirittura al 1973, su di un numero di Daredevil, ma sicuramente gli va riconosciuto il merito di alcune delle migliori saghe in seno alle testate legate agli X-Men. Queste vanno dalla Saga di Fenice Nera all’intramontabile Giorni di un Futuro Passato. Nel corso degli anni ha poi scritto per varie altre serie Marvel, dando comunque un contributo fondamentale ancora agli X-Men, con la creazione di personaggi divenuti iconici: Sabretooth, Emma Frost, Psylocke, Jubilee, Gambit e altri ancora.
Il lavoro più recente in Marvel è stato ancora legato ai mutanti, in particolare stiamo parlando di New Mutants: War Children, che può vantare ai disegni Bill Sienkiewicz.

Chris Claremont
Il più recente lavoro di Chris Claremont in Marvel, “New Mutants: War Children”.

Dunque non ci resta che rimanere in attesa di saperne di più su questo progetto segreto e su quale sarà il futuro di Claremont in Marvel.

Fonte: Newsarama

Classe 1989, Simone ha sempre cercato il mezzo d'espressione perfetto: forse il fumetto (come quell'"House of M" targato Marvel), o magari il cinema (con "Jurassic Park" come primo film di cui ha memoria), oppure il videogioco (la prima epica sessione, 5 ore davanti alla PlayStation)? Quando non pensa a questa insensata gara, si diverte a scrivere racconti e poesie. E i suoi studi umanistici riflettono un po' il suo animo, fra una tesi sul rapporto fra storia degli Stati Uniti e fumetti di supereroi, e un glossario della lingua videoludica (che è riuscito anche a pubblicare).