Saldapress: “La Lupa” di Lorenzo Palloni | Recensione

Il 2019 è l’anno del ritorno di La Lupa di Lorenzo Palloni. L’opera, appartenente al periodo di esordio dell’autore, esce per la prima volta nel 2015 in bianco e nero con il titolo Esatto su Mammaiuto, sito dell’omonima associazione culturale di cui Palloni è fondatore. Riproposto in formato cartaceo sul mercato francese nel 2017, il volume arriva nelle librerie italiane grazie alla nuova edizione targata Saldapress. Nel 2016 Palloni è ospite alla Maison des Auteurs ad Angoulême e vincitore del premio Boscarato come”Miglior Sceneggiatore Italiano” per The Corner. Oggi è docente della Scuola Internazionale di Comics.

Ginger lavora nel recupero crediti. È una dura, il pugno di ferro di uno strozzino senza scrupoli, è spietata e dannatamente brava nel suo lavoro. Allo stesso tempo, però, la donna conduce una seconda vita vestendo i ruoli femminili più classici, quelli di moglie e madre. Il volume segue nel dettaglio il momento di crisi del personaggio, in lotta con le proprie profonde contraddizioni di predatrice e protettrice.

La Lupa

La Lupa è un volume che strizza l’occhio al genere noir, con riferimenti più o meno diretti ai lavori di Raymond Chandler, Dashiell Hammett, ma anche a Jean-Patrick Manchette, Edward Bunker e Richard Stark. Calando questi stilemi in un contesto italiano, l’opera trova il suo compimento, non tanto nell’escalation di violenze efferate, ma concentrando l’attenzione del lettore sul solo personaggio principale, Ginger.

Feroce come la Ulvinde di Myrkur, paria sociale come la Lupa verghiana (pur senza la forte componente sessuale del personaggio di Vita nei campi), Ginger è una donna sola, una contraddizione vivente e dilaniata tra i diversi ruoli che le vengono imposti. Madre premurosa, moglie devota, sgherro spietato, dura picchiatrice della situazione o anche semplice oggetto sessuale solo in quanto femmina. Il mondo in cui si muove è composto quasi esclusivamente da uomini che la incasellano in uno dei ruoli sopracitati. La tragicità del personaggio di Ginger consiste proprio nella sua volontà di rifiutare ognuna di queste definizioni.

Ginger vorrebbe scappare da questo trista destino, trovare un equilibrio alle diverse sfaccettature della propria identità, ma infine fallisce. Il lavoro la spezza, i sensi di colpa nei confronti delle persone più care la attanagliano. Alla fine si infrange anche l’idillio del contesto familiare che proprio come una lupa aveva protetto con tenacia, finché alla protagonista non rimane che l’abnegazione, il sacrificio ultimo di tutte le sue maschere.

La Lupa

La Lupa è un’opera che salta all’occhio non solo per la sagacia con cui l’autore gestisce il ritmo della narrazione, ma anche per la scelta originale e decisamente gradevole di una tavola quadrata a nove vignette. Ottimi anche i colori di Lenci che, con tinte piatte e fredde, esaltano tanto l’azione quanto le fratture temporali che intervallano la narrazione lineare. Il risultato di questo studio accurato è un volume che si fa notare sullo scaffale, ricco di carattere ed esteticamente riuscito.

Per quanto La Lupa costituisca un ottimo prodotto, studiato con minuzia tanto dal punto di vista della trama quanto da quello grafico, non racconta una storia per tutti. Non esiste redenzione, né è possibile un legame empatico completo con i personaggi. Uno straziante affresco di solitudine in cui non esiste il lieto fine.

La Lupa

Autori: Lorenzo Palloni, Luca Lenci
Casa editrice: Saldapress
Formato: cartonato, 22×22, 200 pp. a colori
Anno: 2019
Prezzo: € 22

Classe '92, redattrice. Si avvicina al giornalismo a quindici anni perché è la professione prediletta dei supereroi, o almeno di quei pochi che hanno bisogno di lavorare. Dopo gli studi in Lettere e Linguistica, però, comincia a lavorare nel marketing e diventa un temibile villain. Ironia della sorte. Nel tempo libero ascolta prog e gioca a D&D. Ha scritto per: VelletriLife, Civonline, La Provincia, International Tour Film Festival, Geek Area, With Style, Investor Visa Italy