Max Landis è stato accusato di abuso sessuale, fisico ed emotivo da otto donne.  The Daily Beast ha raccolto la testimonianza di una donna che aveva precedentemente condiviso la sua terribile esperienza con lo scrittore di Bright. Il tutto ha inizio quando Ani Baker decide di aprirsi e condividere quanto vissuto sui social. Successivamente, sono giunte ulteriori testimonianze da parte di altre donne che hanno frequentato Landis, tutte condividevano la bruttissima esperienza.  La stessa Baker ha affermato:

La situazione peggiora di giorno in giorno. Ogni storia che sento, penso: “Come ho mai potuto credere di conoscere questa persona? È terribile. Nonostante tutto penso che dovrò essere il più onesta possibile, il mio obiettivo è quello di aiutare altre persone che si trovano nella mia stessa situazione.  

Ani Baker non è la prima ad accusare Landis. Nel 2017 alcuni insider avevano apertamente parlato del comportamento dello sceneggiatore sui social. Successivamente, Netflix stava promuovendo Bright su Twitter, proprio qui l’attrice Anna Akana ha risposto:

Scritto da uno psicopatico che abusa le donne, vero? Figo!

La stessa Akana ha poi dichiarato a Daily Beast che mentre lei e Landis erano solo amici, aveva già sentito alcuni racconti terribili.  Soltanto poco tempo dopo ha avuto modo di parlarne pubblicamente ed ha affermato di essere stata contattata da una decina di donne che condividevano tutte quante la stessa esperienza.

Dopo le accuse, i manager personali hanno preso le distanze da Max Landis. Secondo quanto riportato da Deadline, la Writ Large avrebbe licenziato lo sceneggiatore, inoltre l’ex manager Britton Rizzio ha affermato:

Writ Large non rappresenta Max Landis. Appena abbiamo letto l’articolo scritto da The Daily Beast ci siamo subito separati.