La Marvel annuncia una nuova miniserie. Si intitolerà Invisible Woman.

La serie in cinque numeri, sarà scritta da Mark Waid con l’aiuto di Mattia De Iulis e Adam Hughes, rispettivamente ai disegni e alle cover. Il team creativo porterà Sue Storm in un viaggio che svelerà nuovi segreti del suo passato. Anni fa, infatti, dopo essere entrata nei Fantastici Quattro, parallelamente svolgeva delle missioni in incognito per conto dello S.H.I.E.L.D. ed ora è giunto il tempo di salvare il suo vecchio collega.

Tom Brevoort, editor esecutivo, ha dichiarato

In più di cinquant’anni di storia non ha mai avuto una sua testata. Waid e Iulis ci mostreranno come Sue Richards impieghi il suo tempo al di là della famiglia! Sarà sicuramente una sorpresa per molti.

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Invisible Woman #1 arriva a Luglio.

Attivo nel mondo dei fumetti dalla metà degli anni ottanta, quando cominciò a scrivere per Amazing Heroes (1981-1992), rivista della casa editrice Fantagraphics Books, Waid divenne associate editor alla DC Comics lavorando a titoli quali Secret Origins (1986-1990), alla Legione dei Supereroi, a Doom Patrole a molti one-shot. Rilevante la sua attività nella co-creazione della serie di Elseworlds, le storie alternative all’Universo DC, in cui Waid pubblicò il primo numero Gotham by Gaslight (Augustyn-Mignola) e proseguita negli anni a venire. Nel 1990 iniziò a scrivere come free lance alla Impact (1991-1993), sempre della DC, dove scrisse Comet (1991) e i dialoghi di The Shield. La Marvel, che cercava il successore di Mark Gruenwald per le storie di Capitan America si fece avanti con Waid: il suo primo lavoro sul soldato patriota (disegni di Ron Garney) venne accolto positivamente da critica e lettori, benché fosse durato meno di un anno (nn. 444-454, ottobre 1995-agosto 1996), interrotto per l’uscita di Heroes Reborn. Waid continuerà a scrivere Capitan America nella sua terza serie, per i primi 23 numeri (gennaio 1998-novembre 1999) e nello spin-off Captain America: Sentinel of Liberty (settembre 1998-agosto 1999). Autore prolifico per tutta la seconda metà degli anni novanta e oltre, Waid è ricordato soprattutto per la graphic novel Kingdom Come, in cui i disegni iperrealistici e pittorici di Alex Ross esaltano l’originale sceneggiatura: ristampata più volte, vincitrice del Eisner Award alla Miglior miniserie nel ’97, è tuttora apprezzata e ritenuta una delle più originali graphic novel mai prodotte. (Wikipedia)

Fonte: Newsarama