Alle volte capita, nella vita di un lettore, che ci si imbatta in un lavoro in grado di suscitare una curiosità talmente incalzante che si accetta di buon grado di superare anche le barriere linguistiche. Entropy, opera prima del canadese Aaron Costain, è sicuramente uno di quei titoli.

Prima di parlare più nel dettaglio del prodotto, vale la pena introdurre in breve l’autore: Costain, architetto e designer di Toronto, è un esponente del sottobosco indie canadese. Si dedica principalmente a “minicomics”, alcuni dei quali consultabili gratuitamente sul suo sito, tra cui Good Neighbours e Calamity Coach, entrambi candidati all’Expozine Award. Oltre a Entropy, Costain ha preso parte alla realizzazione di un’opera collettiva dal titolo The Big Team Society League Book of Answers, pubblicata da Koyama Press nel 2012).

Entropy
Un autoritratto di Aaron Costain

Anche la storia editoriale di Entropy, opera nata come serie, è degna di alcune note. Tra il 2006 e il 2016, gli undici capitoli che compongono l’arco narrativo autoconclusivo vengono pubblicati in diversi formati (il terzo capitolo viene pubblicato integralmente su Charte Blanche, the literary review of the Quebec’s Writers’ Federation). Nel 2011 e nel 2015 il progetto riceve due candidature al Dough Wright Award, rispettivamente per le categorie Best Emerging Talent e Spotlight, senza tuttavia ottenere il riconoscimento. Bisognerà aspettare il 2018 perché la serie venga raccolta in un volume unico. L’edizione integrale di Entropy conserva la suddivisione in capitoli e vede la luce grazie all’interesse dell’editore californiano Secret Acres.

Entropy

Dopo queste premesse, possiamo passare alla sinossi. Entropy è il viaggio solitario di un golem senziente, apparentemente perseguitato da un corvo estremamente aggressivo, alla ricerca di risposte. Da chi è stato creato? Un creato può diventare creatore? Mentre vaga in mondo tra il surreale e il postapocalittico (abitato non da uomini, ma da animali parlanti ed esseri sovrannaturali) il protagonista incontra diverse creature, ognuna delle quali sembra avere una propria versione del mito. Alla fine del viaggio la risposta non è né chiara, né univoca: non esiste una sola genesi, ma tanti possibili racconti, nessuno dei quali sembra completamente vero o completamente falso, che si fondono e trovano una sintesi in una commistione religiosa e culturale. Mischiare le mitologie è pericoloso, il golem lo sa e ne subirà le conseguenze a sue spese.

Terrore e umorismo sono la chiave della realtà vividamente onirica raccontata da Entropy. L’assenza del genere umano obbliga il protagonista, dalla sensibilità squisitamente moderna, a interrogare la natura in un dialogo spesso conflittuale. Ai dialoghi frammentati in vignette di piccole dimensioni, si alternano tavole interamente dedicate all’esplorazione dello spazio, raccontata attraverso la rappresentazione di paesaggi silenziosi, quasi incuranti delle pene del protagonista. Dal punto di vista cromatico, il contrasto tra bianco e nero riveste una valenza cruciale non solo visivamente, ma anche nell’esaltare la distanza incolmabile tra il protagonista e gli altri personaggi, la sua imperfezione e la sua contingenza rispetto a un’ambiente ostile, atemporale e imperscrutabile.

Entropy

 

In conclusione, Entropy si presenta come una lettura complessa, in cui il lettore (rischia al pari del protagonista) rischia di perdersi o essere ingannato nel tentativo di cercare una risposta. In attesa di un’edizione italiana, non possiamo che augurarci che questa piccola perla d’oltreoceano possa approdare anche da noi molto presto.

Entropy

Titolo:Entropy
Autore:Aaron Costain
Casa editrice: Secret Acres
Anno:2018
Formato:Brossurato a colori, 144 pagine
Prezzo $ 19,55