Torniamo a parlare di Pantera Nera. Dico torniamo perchè, in questi mesi, la pellicola dedicatagli dai Marvel Studios è stata sulla bocca di tutti, riuscendo a raggiungere l’inaspettata vetta degli Oscar. Stavolta però ci spostiamo sul fumetto. O meglio, sulla serie scritta da Ta-Nehisi Coates e disegnata da Daniel Acuña, portata in Italia da Panini Comics. Il sesto volume, che prende il titolo di L’impero Intergalattico del Wakanda, vede raccolti i primi sei numeri del rilancio iniziato nel 2018, successivamente all’evento Legacy, proseguio dei precedenti 25 albi sempre a cura di Coates.

Dimentichiamo il Wakanda come lo ricordiamo. Coates chiede al lettore, soprattutto a quello stagionato, un atto di fede. T’Challa non è più il re che abbiamo seguito in tutti questi anni e la civiltà wakandiana è profondamente cambiata a livelli… spaziali. Ambientata in un futuro prossimo infatti, la vicenda ci presenta un impero che ha deciso di smettere di difendersi ed ha reagito conquistando ed espandendosi come non mai. Il Wakanda ha occupato una buona fetta di quello che un tempo era lo spazio terrestre e si erge ora tra le stelle ed i pianeti, sotto l’autorità di un tiranno consumato dall’avidità e dal potere. I cambiamenti purtroppo però, non sempre sono ben accetti. Lo sa la classe sociale bassa e lo sanno gli schiavi costretti a lavorare nelle miniere, privati di tutti i loro ricordi passati. Tra questi però spunta un nuovo elemento, che possiamo riconoscere facilmente. Chi è e perchè sia lì non è dato saperlo visto lo stato confusionario in cui verte il medesimo.

pantera nera

Questo primo volume è sicuramente un approccio diverso, unico nel suo genere per quel che riguarda la testata di Pantera Nera. Un inizio bello fresco e dinamico con un Wakanda che incontra facilmente Star Wars aggiungendo ancora un pizzico di mitologia. Coates pensa a tutto nei minimi dettagli creando un vero e proprio universo narrativo (come si può evincere dalle note alla fine del volume) lasciandoci con numerosi punti interrogativi ma sfrutta bene la resa adrenalinica e movimentata delle tavole di  Acuña. I conflitti a fuoco sono estremamente chiari e i personaggi rappresentati in maniera dettagliata. Sicuramente, al termine della lettura, abbiamo l’impressione che i due si siano solo riscaldati e che il bello debba ancora venire per una trama che presumo ribalti le sorti della storia stessa di una civiltà milleniale. Coates e Acuña ci fanno inziare il loro viaggio galattico nel migliore dei modi, con decisione e strategia.

In sintesi, L’impero galattico del Wakanda è una lettura leggera e scorrevole con delle tavole pulite ed efficaci, in grado di presentarci davanti ai nostri occhi un mondo nuovo a cui poter approcciare con curiosità. Un esperimento e una volontà di diversificazione che non passa inosservata.

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