Tunué: a marzo arriverà Quello che voleva essere di Carol Swain

Quello che voleva essere è il graphic novel che ha consacrato Carol Swain tra i più interessanti fumettisti del panorama europeo. Un’opera con un ritmo cinematografico che si rivela un tesoro inaspettato.

Helen, la protagonista, vive in una comunità rurale del Galles, è un’amante della natura e una birdwatcher dilettante; attraverso questa sua passione cerca di conoscere il mondo che la circonda e fare tesoro delle cose che scopre mettendo su carta ogni dettaglio. Quando un agricoltore locale le dice che un «uccello raro» di nome Emrys si è suicidato in una fattoria vicina, decide di indagare. Uno dei cani della fattoria le spiega che Emrys «non aveva piume e non poteva volare», l’ariete le rivela il crescente rifiuto di Emrys per il ruolo che la società gli aveva imposto.

quello che voleva essere

Il tentativo di Helen di saperne di più si trasforma in un viaggio di scoperta della libertà individuale, di ciò che lei stessa desidera e, in ultimo, in una dura riconciliazione con il mondo così com’è. In Quello che voleva essere, le vite interiore di Helen e di Emrys vengono lentamente rivelate attraverso una miscela di dettagli naturalistici e di eventi fantasmagorici; un viaggio in cui la giovane scopre sé stessa e la libertà di ognuno di essere quello che vuole attraverso le proprie scelte. Con questo graphic novel Carol Swain è stata definita dal Time Out «La Raymond Carver del fumetto britannico».

Sarcastica, ironica e cinica, nasce nel 1995. Non essendo mai stata brava a parlare di sé, preferisce che siano i fatti a farlo. In tenera età viene catapultata nel mondo dei videogames e da allora non ne è più uscita. Ha una piccola (si fa per dire) passione per la programmazione, la fotografia e la musica rock. Il suo punto debole sono i bulldog ed i paesi nordici.