Tom King è, dall’ormai lontano 2016, lo scrittore di Batman. Un traguardo non indifferente che ha segnato il culmine, negli anni recenti, dello sceneggiatore, finito sotto i riflettori per lavori ottimi come Omega Men, Visione e Sheriff of Babylon.

Un’aspetto molto interessante della vita di King è il suo passato da agente della CIA, l’agenzia di spionaggio civile del governo federale degli Stati Uniti d’America. Elemento non trascurabile e non trascurato, in quanto la capacità di King mostrata nello scrivere un titolo eccellente come Sheriff è anche da ricercarsi nella sua preparazione in tali tematiche, chiaramente figlia del suo lavoro nell’agenzia. Inutile dire, inoltre, come tale aspetto sia stato anche utilizzato per pubblicizzare in pompa magna la sua run sul Crociato Incappucciato.

Tuttavia sembra che qualcuno non sia pienamente convinto della buona fede di King: nella giornata di ieri è stato pubblicato sul blog Tumblr “Twist Street” un lungo articolo di approfondimento che metteva fortemente in dubbio la veridicità di quanto sostenuto da Tom King. L’articolo porta a proprio sostegno diversi scambi di mail avuti con un giornalista ed una lettera inviata alla stessa CIA, in cui venivano chieste delucidazioni riguardanti le affermazioni dello sceneggiatore, focalizzandosi sulla risposta:

We do not have a record of the individual

Qui potete trovare il lungo articolo, condito da un’enorme dose di sarcasmo.

Ovviamente la risposta di Tom King non è tardata ad arrivare, l’autore, attraverso il proprio profilo Twitter, ha pubblicato una sua foto in Iraq, risalente al 2004, ed uno scambio di mail con l’agenzia per l’approvazione dello script di Sheriff. Di seguito potete trovare il post:

A seguire King ha pubblicato altri due Tweet sull’argomento: uno su diretta richiesta della moglie, dove ella stessa si esprime riguardo le accuse, ed uno in cui viene mostrata una foto delle lettere scritte dalla stessa mentre lo scrittore si trovava in servizio.

Mia moglie, per la prima volta, ha chiesto di essere citata direttamente in questo post. Colleen, la mia compagna, ha affermato: “Di a questi st****i di chiamarmi e chiedermi com’è stato essere in ansia ogni giorno sapendo che ti avrebbero potuto sparare. Hai servito il tuo paese. Fa****o questi st****i”

Di seguito potete vedere il post in cui lo sceneggiatore mostra un frammento delle lettere scritte dalla moglie:

Tutta questa cosa mi ha portato a rileggere le lettere che mia moglie mi inviava durante le missioni. Mi hanno tenuto sano di mente allora, lo fanno ancora adesso. Sono l’uomo più fortunato del mondo.

Sembra, quindi, che la questione possa considerarsi definitivamente chiusa.