A seguito della morte di Stan Lee,  il controverso comico Bill Maher ha pubblicato un articolo sul suo blog che ha fatto insorgere gli amanti del fumetto non solo americani, ma di tutto il mondo:

Il creatore di Spider-Man e di Hulk è morto e l’America è in lutto.  Un profondo lutto per un personaggio che ha ispirato milioni di persone a… non saprei, guardare un film, immagino.  Qualcuno su Reddit ha scritto di essere veramente fiero di vivere in un mondo dove viveva Stan Lee. Personalmente sono fiero di vivere in un mondo che includa l’ossigeno e gli alberi, ma a ognuno il suo. Non ho nulla contro i fumetti – li ho letti quando ero bambino ed ero completamente pazzo di Hardy Boys. La differenza è che comunque, sia gli adulti che i bambini sapevano che i fumetti erano un media destinato ai bambini e una volta cresciuti ci saremmo spostati su prodotti dedicati ad un pubblico più adulto, ovvero i libri senza le immagini.

Poi, vent’anni fa o forse anche di più, qualcosa è cambiato e gli adulti hanno deciso di non abbandonare i prodotti per bambini, quindi hanno fatto semplicemente finta che i fumetti fossero in realtà della letteratura sofisticata.  E visto che ci sono più di 4.500 college -ciò significa che abbiamo più professori che persone intelligenti-  alcuni studenti sono finiti per diventare professori presentando delle tesi con titoli come “Alterità ed Eterodossia in Silver Surfer”. Adesso quando gli adulti sono costretti a crescere e a fare cose che fanno le persone mature, come fare un’assicurazione, lo definiscono ADULTING e si comportano come se fosse una sorta di grossa battaglia.

Non sto dicendo che col tempo siamo diventati più stupidi. Il Joe medio  è decisamente più intelligente su tante cose rispetto al 1940, quando passare una bella serata significava guardare I Tre Marmittori e dopo i musical di Carmen Miranda. Il problema principale è che stiamo usando la nostra intelligenza per cose stupide. Non credo sia eccessivo affermare che Donald Trump potesse essere eletto solamente in un paese che considera importanti i fumetti.

bill maher

A questi commenti ed ideologie fuori luogo, sono stati moltissimi gli autori a rispondere. Tramite il suo account Twitter ufficiale, Neil Gaiman ha scritto:

Maher sta trollando tutti e tante persone stanno cavalcando tale troll. (Julie Burchill ha fatto molto di meglio trent’anni fa, affermando che non esistono fumetti per adulti perché gli adulti non leggono fumetti.) Alle persone è importato di più della scomparsa di Stan Lee che della vita di Bill Maher.

Tom King ha risposto con grande classe, limitandosi a postare una foto di Stan Lee con allegata una delle molteplici Soapbox -divenuta virale negli scorsi giorni- in cui l’autore si scaglia contro razzismo e bigottismo. Il tutto era poi accompagnato da uno foto di Maher in compagnia di Donald Trump ed uno stralcio di un’intervista in cui il comico affermava di non condannare completamente la linea politica del presidente.

Il tutto è stato suggellato da un lapidario ‘Nuff Said.

Greg Capullo ha voluto sottolineare la stupidità di Maher, sottolineando come il comico abbia detto la propria su qualcosa che non conosce.

Non parlo mai di argomenti di cui so poco o nulla. Perché? Non voglio fare la figura dello stupido. In altre parole, non voglio far uscire il Bill Maher che è in me.

Gail Simone ha specificato come quanto fatto da Maher non sia servito ad altro che spostare l’attenzione su di lui, cercando di guadagnarne in visibilità, traffico e letture.

Il punto è il seguente, anche se non vi interessano i fumetti: Bill Maher ha visto una massa di persone in lutto ed ha pensato “Hey, come posso spostare l’attenzione su di me?”. Probabilmente è questo che tutte le persone dovrebbero sapere a tal proposito.

Scott Snyder ha riso di tali dichiarazioni, lanciandosi in una pungente risposta.

LOL. Bill Maher è irritato solo perché nessuno lo piangerà una volta che sarà morto.

G. Willow Wilson ha riconosciuto dei meriti al comico, specificando come sia riuscito a mettere d’accordo tutti i lettori su un’unico tema:

Bill Maher ha fatto l’impossibile: far concordare l’intero fandom del fumetto su qualcosa.

Kurt Busiek è stato nettamente più didattico nello spiegare perché Maher sia “un idiota“.

Bill Maher è un idiota, in quanto ha commentato con ignoranza, supponendo che tutti i fumetti siano come quelli che leggeva quando era un ragazzino e questo non c’entra con il media, ma con la percezione di un bambino. Ma d’altronde, questo è quello che fa molto spesso.

Tom Taylor ha sottolineato, con un gioco di parole, come Maher abbia tentato di passare per intellettuale attaccando un’intero media narrativo, nonché artistico.

Bill Maher ha delegittimato un’intero medium narrativo? Wow. Com’è intellettuale. Il suo sopracciglio è così tanto inarcato da aver probabilmente tolto spazio alla sua mente.

In chiusura troviamo Frank Tieri, il quale ha voluto specificare come Maher sia poco coerente, riportando alla luce il suo cameo, in una scena poi eliminata, in Iron Man 3.

Seriamente, gente, chi se ne frega di ciò che un idiota professionista come Bill Maher ha da dire? Che vada al diavolo. Non credevo nemmeno che avesse ancora uno show. Oh a tal proposito… notate come non avesse troppi problemi con i fumetti quando incassò un assegno per Iron Man 3. Davvero divertente.

Fonte: Real Time With Bill Maher / CBR