È ufficiale. Il film di Matteo Garrone, intitolato Dogman, concorrerà agli Oscar 2019 nella categoria di Miglior Film in Lingua Straniera. A Cannes riscosse un grande successo, così come quando giunse nelle sale italiane. 

Il nono lungometraggio di Garrone si ispira ad un evento reale, il delitto del Canaro. Uno degli omicidi più cruenti e violenti avvenuto negli Anni ’80, a Roma, vede Pietro De Negri (er canaro), vendicarsi del criminale e pugile Giancarlo Ricci. Il delitto assunse numerose sfaccettature ed entrò nel leggendario urbana per la deposizione confusa e alterata dello stesso De Negri. Tra realtà e fantasia, le forze dell’ordine hanno avuto difficoltà a comprendere le dinamiche esatte dell’omicidio. Tuttavia, però, la pellicola di Garrone non vuole concentrarsi su questo ma assume un risvolto più umano. 

Quest’anno a mancare sarà Paolo Sorrentino che ha scelto di non candidare il suo Loro. L’avversario più temibile per Garrone sembra essere Lazzaro felice di Alice Rohrwacher. Dovremo attendere il 24 Febbraio per decretare il vincitore. 

Nell’attesa vi invitiamo a rimanere con noi per ulteriori update! 

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida, e i cani che accudisce con la dolcezza di uomo mite e gentile. Il suo negozio di toelettatura, Dogman, è incistato fra un “compro oro” e la sala biliardo-videoteca di un quartiere periferico a bordo del mare, di quelli che esibiscono più apertamente il degrado italiano degli ultimi decenni. L’uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l’ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. Con Marcello, Simone ha un rapporto simbiotico come quello dello squalo con il pesce pilota.

Nel cast: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli, Alida Calabria, Gianluca Gobbi