Continua la storia di Gary Hampton, padre di famiglia miliardario che abbiamo visto perdere tutto nello scorso numero. Umanità, libertà e famiglia. Eh si, perchè è stato maledetto con la capacità di trasformarsi, nelle notti di luna piena, in un feroce e potentissimo licantropo. Ora è stato accusato della morte di una persona a lui molto cara, ma il lettore sa bene che ad incastrarlo non è stato altri che il suo amico più fidato. E ci addentriamo dunque nell’analisi del secondo blocco di avventure di Wolf-Man, le stesse che, se leggete Invincible, avete potuto apprezzare nei singoli spillati.

Kirkman e Howard si addentrano ancora di più nella psicologia di un personaggio decisamente interessante e ricco di sfaccettature. Per quanto, infatti, a primo impatto possa semplicemente sembrare un normalissimo pupazzo supereroistico, Wolf-Man racconta la famiglia e la disperazione di un padre intento a tutto pur di dimostrare la sua innocenza. Vuole ricucire un legame con una figlia che non ha più e che, anzi, lo vuole vedere morto. Abbandonato dagli amici, ricercato per tutto il mondo, troverà conforto in un’imprevedibile guest star che lo aiuterà, infondendogli la giusta carica per alimentare il suo desiderio: vendetta.

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Il lettore quindi si avventura nuovamente alla volta della prossima luna piena per vedere da vicino l’addestramento di Wolf-Man, che lo renderà l’eroe (o la minaccia) destinato a salvare la sua famiglia da un vampiro ed il suo folle e megalomane piano. Il dinamismo di Howard e le sue splash page d’effetto continuano a fondersi magnificamente con la narrazione profondamente introspettiva ma essenziale di Kirkman che dona al personaggio un background completissimo e veramente molto curioso. The Astounding Wolf-Man è uno spin-off di Invincible assolutamente degno di nota e divertentissimo da sfogliare. C’è azione, emozione e tutto quello che i due autori hanno già sperimentato in passato e stanno ancora continuando a fare nei loro presenti lavori. Se volessimo trovare un difetto a questa serie è sicuramente quello di essere troppo breve. Il volume saldaPress, infatti, si legge tutto d’un fiato, e la già citata capacità narrativa di Kirkman è in grado di saturare ogni pagina con il giusto quantitativo di informazione senza mai essere troppo prolisso o logorroico. Howard si diverte, giostrandosi con i primi piani e una metamorfosi animale che gli permette di osare come non mai scene splatter ed inquietanti.

Wolf-Man Vol. 2, dunque, procede spedito e sicuro di sè, con ancora molto da dire e da mostrare. Il confronto finale con il villain si fa sempre più vicino e se questi sono i presupposti, è veramente il caso di dire che non sto nella pelle!

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