kersosKersos arriva al primo giro di boa ed alla conclusione della prima stagione che ci lascia con tanti interrogativi quanti ne avevamo alla conclusione del primo capitolo. Arrivati al quinto numero non possiamo che tirare le somme di questo webcomic che ci ha accompagnato negli ultimi mesi e che qui su Fr4med abbiamo voluto seguire passo passo. 

Partiamo dal presupposto che parlare di un lavoro, capitolo dopo capitolo, per quanto questo possa essere riuscito, non è mai cosa semplice. Il rischio di dar vita ad un’analisi fugace o, d’altra parte, eccessivamente approfondita, è sempre dietro l’angolo. Eppure scrivere di Kersos è stato sempre semplice, stimolante e sopratutto piacevole. Sarà merito del setting dell’antica Grecia, affascinante in ogni riproposizione, o della scorrevolezza di un lavoro che sembra sempre avere spunti interessanti, con comparti grafici eccezionali -come abbiamo ben potuto vedere nella scorsa recensione in occasione del doppio capitolo-, sta di fatto che parlane è stato soddisfacente esattamente come leggerlo.

Spesso e volentieri, sopratutto da un certo tipo di “cultori” del fumetto, il webcomic viene accantonato e posto in secondo piano: Kersos e gran parte del catalogo Wilder mostrano come sia una mossa sbagliata e senza un fondamento logico. Avere materiale simile a portata di click è un’idea enorme a cui si dovrebbe prestare più attenzione possibile.

Dicevamo, quindi, che Kersos, giunto al quinto capitolo, si trova di fronte alla conclusione della prima stagione, chiudendo un’ideale percorso che porta il protagonista diversi passi più vicino all’obiettivo. Kersos è qui. la Grecia lo sa e sono in molti ad avere paura. Ancora non è chiaro che tipo di figura sia tale personaggio, ci troviamo di fronte ad un salvatore o si tratta di un uomo mosso dalle proprie mire? Ciò che sappiamo è che Kersos segue una visione abbastanza disillusa della vita, come possiamo ben vedere in questo quinto capitolo, e che un’obbiettivo da perseguire lo ha, pur misterioso che sia. 

kersosIn questo numero il nostro protagonista giunge finalmente nel nido delle Arpie, elemento strettamente legato ai due numeri precedenti. Il motivo che spinge Kersos nel covo di Aello ed Ocipite, intente a sfamarsi, è il bisogno di nuove piume per i propri calzari, in modo da poter tornare a volare. L’intero numero si struttura come un unico scontro che vede Kersos fronteggiare le due creature con degli scambi adrenalinici ed una rovinosa caduta che ci conduce alla ultima riflessione da parte del combattente sulla vita e le scelte che la rendono tale: 

“Non c’è niente al di sopra delle scelte… fato, destino o Dio. Ci sono solo la volontà e la capacità di affrontare le conseguenze delle proprie azioni… qualunque esse siano”

Il numero scorre in un batter d’occhio, come se la vivessimo la battaglia in tempo reale: trattandosi di uno scontro fugace che si risolve in pochi minuti anche la lettura procede di pari passo. Ed è proprio un colpo d’occhio che accompagna l’approccio ai disegni nel loro momento più concitato, ovvero quando Kersos ed Ocipite si gettano nel vuoto, dando vita alla sequenza centrale di questo numero.

Come questa serie ci ha abituato il comparto tecnico è sempre un piacere da ammirare. Questa volta il dinamismo della battaglia è espresso dai disegni di Luigi Formisano, che riescono perfettamente a rappresentare gli attimi concitati che ci ritroviamo ad osservare. Ciliegina sulla torta sono i colori di Francesco Segala, i quali adornano il paesaggio roccioso, regalandoci un’eccezionale tramonto, chiusa perfetta per questo quinto numero. Il contrasto tra i colori freddi delle arpie ed il tepore del tramonto crea un contrasto davvero notevole che esalta i disegni dello stesso Formisano

Michele Monteleone e Simone Troja con Kersos mostrano di saper costruire una storia affascinante che, pur non scoprendosi mai, riesce ad intrattenere il lettore ed incuriosirlo, con un’occhio di riguardo verso quella Grecia tanto fondamentale, culla di eccezionale mitologia ma anche di filosofia e democrazia. Kersos, come dimostrato a più riprese, non è uno stolto, ragiona e si interroga riguardo le strade prese, oltre che riguardo passato, presente e futuro.

Kersos è un webcomic pieno di sorprese, da leggere sicuramente, che mette in tavola una pletora di idee interessanti che non vediamo l’ora di approfondire.

Ps: come specificato dagli stessi autori “non uscite prima dalla sala“, assicuratevi di non perdere le “scene post credits” curate da Jacopo Starace sia nei disegni che nei colori. Vi forniranno un interessante anticipo di cosa verrà mostrato nella seconda stagione.

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