Il corpus principale della mitologia greca è un meraviglioso specchio su quella che fu la civiltà ellenica, non vi è nessuna rivelazione spirituale o dottrine particolari, l’umanizzazione delle divinità era volta a sottolineare la grandezza della natura e la debolezza umana. La mitologia si legava indissolubilmente a tutti gli aspetti della vita greca.

kersos #3Michele Monteleone e Simone Troja hanno fatto propri tali aspetti, inserendoli tutti in Kersos, lavoro che capitolo dopo capitolo sembra familiarizzare di più con i diversi aspetti che la mitologia stessa andava ad esporre attraverso μύθος (mýthos) e λόγος (lógos) come abbiamo potuto vedere con i due capitoli precedenti. Nei nuovi, che formano un solo episodio, i due autori scelgono di andare a caccia e lo fanno ripescando la figura del gigante Orione, cacciatore eccezionale, ed il suo segugio Sirio. In questa nuova avventura il mito greco si unisce a quello romano nelle origini di Orione, che pur essendo figlio di Poseidone, sembra essere nato dall’urina, come narrato nella mitologia romama.

Questo nuovo episodio è interamente votato all’azione, Kersos ritorna ad essere il centro stesso della narrazione. Nel tentativo di recuperare alcune piume da un nido di arpie finisce per scontrarsi con Orione, inviato appositamente da Poseidone per fermare definitivamente l’eroe. I due numeri, come già detto,sono un susseguirsi di adrenalinica azione che prima ci mostra lo scontro con Sirio e successivamente quello con il cacciatore tanto adorato da Artemide.

kersos #3Quello che ci ritroviamo ad osservare è un Orione già divenuto cieco, che, come visto con Scilla, sembra avere dei precedenti che lo legano a Kersos, la cui figura continua ad essere rigorosamente ammantata da una profonda coltre di mistero. Gli scontri sono duri ma allo stesso tempo fugaci, permettendo alla narrazione imposta dal formato webcomic di procedere con le giuste tempistiche.

Graficamente il livello di Kersos arriva alle stelle, alzando sempre di più l’asticella qualitativa del titolo, che osa ad ogni capitolo con dei risultati fin’ora eccellenti. Ai disegni del terzo episodio troviamo Antonio Montano, a cui non possiamo che fare i più sentiti complimenti. Il talento che trasudano le sue illustrazioni, semplicemente eccellenti, lascia sbalorditi. Riescono ad esaltare ogni più piccolo dettaglio, sopratutto in un momento concitato come la fuga di Kersos da Sirio. Montano carica emotivamente la narrazione e muta il proprio stile, passando dalla pura illustrazione al rifacimento della decorazione figurata, tipica della ceramica greca. Il tocco definitivo che rende tali disegni uno dei punti più alti raggiunti da Kersos sono gli eccezionali colori, curati dallo stesso Montano. Danno vitalità all’intera storia, colpiscono l’occhio e la mente del lettore, tenendolo sull’attenti.

Nel quarto capitolo abbiamo l’ennesimo passaggio di testimone e troviamo Matteo Illuminati ai disegni e Loris Ravina ai colori. Lo stile di Illuminati  è profondamente differente da quello di Montano, ma non per questo meno interessante. Il taglio è nettamente più fumettistico, tendente al deformed con un tratto molto squadrato, che si unisce molto bene all’episodio in questione, la tipica  “resa dei conti”. Anche in questo caso il connubio tra disegni e colori si rivela un aspetto fondamentale per la fruizione della storia tutta.

kersos #3

Kersos continua a sorprendere, rivelandosi una scoperta, da compiere di capitolo in capitolo. Un titolo divertente ed appassionante che lascia il lettore con il dubbio riguardo il passato del protagonista, la sua reale missione e la vociferata scomparsa degli dei.