Dopo Mostri ed Alieni, la realtà editoriale di Bugs Comics torna agli anni ’20 e ’30 dell’America proibizionista con un’antologia noir sulla mafia italo-americana. Gangster, infatti, racchiude nove racconti inframmezzati da diversi articoli di approfondimento sull’idea di gangster, le famiglie mafiose che governavano a quel tempo e come queste si siano trascinate fino ai giorni nostri. Un progetto ambizioso che, nella sua estrema cura orchestrata da Gianmarco Fumasoli e Paolo Alti Brandi, trova un bellissimo riscontro nel cartonato pubblicato.

Si tratta di una lettura molto scorrevole che riesce perfettamente a porre l’attenzione su diverse sfaccettature del mondo criminale, saltellando da un one-shot ad un altro approfittando delle pause con degli speciali molto interessanti e curiosi. Torniamo, dunque, a sottolineare l’evidente cura ed informazione che è stata sfruttata per un progetto di tale portata. Il rischio di cadere nella confusione e nel disordine era molto elevato. D’altronde la furbizia è stata nel concentrarsi su storie brevi e concise, ma di forte impatto, senza troppi sproloqui o forzature. I personaggi sono essenziali, dotati di una caratterizzazione minima ma sufficiente a rendere l’idea. 

La prima storia è intitolata Il gioco più bello, di Marco Scali e Pierluigi Minotti. Presenta subito il volume con atteggiamento spietato ma allo stesso tempo sentimentale. Segue Scarpe di Cemento, di Massimiliano Filadoro, Gianmarco Fumasoli e Francesco Prenzy Chiappara, in cui si assiste ad una spiacevole resa dei conti con un risvolto ancora più vivace grazie ad un divertente colpo di scena. Proseguiamo con Un contratto per Big Tuna, di Massimiliano Filadoro e Letizia Cadonici, in cui la caccia ad un boss si arricchisce di incredibile suspense. Agguato di Luca Ruocco e Mattia Iacono è una storia semplice ma tremendamente efficace. Forse quella che più stupirà per finale. Il Segaossa di Marco Scali e David Ferracci rimarca l’importanza della famiglia e della lealtà. Lansky di Fumasoli e Giorgio Spalletta è una lente d’ingrandimento sugli ambienti dell’epoca che potevano tranquillamente privare i bambini dell’innocenza che li distingueva. I famosi, di Andrea Guglielmino e Umberto Giampà, è una piacevole risata che quasi alleggerisce il tono delle storie sinora narrate. Una buona ricreazione. Pattichiari di Alissa Barone e Alessio Maruccia, è una vicenda simpatica e comica alla cui base vi è il rispetto degli indifesi. Dolly Lolly di Fumasoli e Fernando Proietti chiude il volume mostrando un padre costretto a prendere una decisione terribile.

Tutte le vicende narrate sono molto valide e, come già detto, piacevoli. Scorrono in fretta e forniscono una tale panoramica ambientale ed emotiva dell’epoca da permettere anche al più arrugginito dei lettori di approcciarsi a questo mondo ed alla casa editrice. Il roster di autori e disegnatori è ricchissimo garantendo un minestrone di idee variegate e sui generis. La Bugs, dunque, gioca di strategia ultimando un prodotto vincente e sicuramente degno delle vostre librerie. Dopo le innumerevoli pellicole a riguardo, non potete non dare una chance ad un’antologia a fumetti così approfondita e popolata. 

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