Durante il Napoli Comicon abbiamo avuto l’opportunità, grazie alle varie case editrici presenti, di intervistare una folta schiera di autori. Tra questi troviamo anche uno dei maggiori ospiti internazionali, portato da Panini Comics, ovvero Esad Ribic, uno dei disegnatori più importanti in forze alla Marvel Comics. Ribic ha avuto modo di lavorare ad alcuni tra i titoli più importanti pubblicati in tempi recenti, quali Silver Surfer: Requiem, Namor: The Sub-Mariner, Thor/Loki: Blood Brothers, Secret Wars, Ultimates, l’imperdibile run su Thor al fianco di Jason Aaron e molto altro. Di seguito vi riportiamo le domande fatte all’autore croato durante la fiera.

Ciao Esad, benvenuto su Fr4med, ti ringraziamo per il tempo che ci stai dedicando.

Ciao a tutti! 

Bando alle ciance e andiamo subito con la prima domanda: la tua collaborazione con Jason Aaron ha dato vita ad una delle run più iconiche nell’intera produzione editoriale di un personaggio come Thor, insieme agli archi narrativi di autori del calibro di Walter Simonson e Dan Jurgens. Come è stato lavorare su un progetto così ambizioso?

È stato stressante ogni tanto, ma anche altrettanto divertente. Sai, proprio quando credi di aver finito, succede un qualcosa che ti fa finire nei guai con le scadenze, ed è tutto riassumibile in questo. Ecco come è stato.

Ribić

Nella tua carriera hai avuto modo di lavorare con gli autori più disparati, tra cui anche Robert Rodi con cui hai realizzato Thor/Loki: Blood Brothers. Quanto è stato differente lavorare su due titoli così diversi che trattano, anche se in maniera completamente differente, lo stesso personaggio? Quali sono le differenze sostanziali tra le due interpretazioni che volevate emergessero maggiormente?

Ovviamente, la prima grande differenza è quella che Thor non è  il personaggio principale, bensì lo è Loki, mentre il Dio del Tuono gioca una parte da cattivo. Un’altra è che la storia non è canonica, né collegata all’universo principale, quindi abbiamo potuto lavorare a cose che non sarebbero state concesse in delle serie regolari, in quanto perché, semplicemente, è necessario seguire il filone della continuity. Ad esempio quando mi sono occupato della realizzazione di Loki l’ho disegnato come un uomo vecchio e questo perché ho immaginato il personaggio come una vecchia e brutta anima vendicativa, ed è quello che ho voluto rappresentare anche graficamente, nonostante sappiamo che Thor e Loki hanno la stessa età. Ad alcuni è piaciuto, ad altri no. 

Ribić

Un altro lavoro eccezionale a cui hai preso parte è Namor: The Sub-Mariner con Peter Milligan. Una storia su Namor, senza Namor! Un racconto incentrato sulla paura, sull’isteria e sulla grettezza dell’animo umano. È stato difficoltoso lavorare ad un progetto simile dalle molteplici sfaccettature?

Si, perché è un fumetto illustrato, ed è un fumetto illustrato dove tutto ciò che accade avviene in due camere e due corridoi. Quindi è difficile riuscire a gestire quel lavoro, questo perché fai la stessa fo***ta cosa per tutto il tempo [risate n.d.a]. Stai gestendo dei personaggi che devono affrontare un mare di me**a, quindi è questo ciò su cui ti concentri. Sono molto orgoglioso di quel fumetto perché è stata una sfida molto dura proprio perché dipinto, mentre sarebbe stato molto più semplice se fosse stato in bianco e nero, in quanto la linea della storia sarebbe stata seguita più facilmente. Il punto era quello di realizzare un qualcosa di qualità, qualcosa di differente che sarebbe stato impossibile fare altrove.

Ribić

Continuando con i lavori per la Marvel: Silver Surfer Requiem è un titolo estremamente poetico e filosofico che ha avuto un enorme successo. Riuscire ad esprimere la pletora di emozioni del protagonista e del mondo in cui si ritrova a muoversi ed agire non deve essere stato semplice. Cosa puoi dirci di questa esperienza?

È stata una cosa interessante da svolgere, per il semplice fatto che Straczynski è un personaggio che ha iniziato il proprio lavoro in televisione. In un certo senso è difficile  perché la sua impostazione è molto televisiva, perché crede di star realizzando una sere tv più che un fumetto. Perciò ho avuto qualche problema tecnico nel far  rientrare nelle illustrazioni tutto ciò che ha scritto. Dall’altro canto arrivando da un altro media, tende a nascondere i problemi in modo differente ed è così che finisci per imparare comunque qualcosa di nuovo, qualcosa che davvero non puoi aspettarti da qualcuno che è appena entrato nel mondo dei comics, quindi è una cosa molto interessante da fare.

Ribić

Da pochissimo sei stato scelto come copertinista dei F4, un compito decisamente importante visto il rilancio dei personaggi le cui pubblicazioni si sono fermate con Secret Wars. Cosa hai provato alla scoperta della notizia?

Non so davvero cosa dirti [risate n.d.a]. Beh mi sono sentito bene, ma non so davvero spiegarti cosa ho provato, perché non ho fatto così tante copertine ancora… dovrei farne tre o quattro per iniziare a farmi propriamente un’idea dei personaggi. Non so come sia la storia, non so che fine faranno i personaggi e potrei finire per farmi un’idea che non potrò realizzare, quindi meglio aspettare un po’.

Ribić

Secret Wars è stato un crossover molto importante per l’universo Marvel frutto di un lavoro certosino di Hickman, elemento atipico per gli un megaevento di tale portata. Hai avuto modo di contribuire alla storia e se rei rimasto soddisfatto del risultato finale?

No, non proprio. Sulla storia loro [la Marvel n.d.a.] sapevano già ampiamente cosa volevano. Hickman si è concentrato molto sulla storia, studiandola per poterla far rientrare perfettamente in pochi numeri. Onestamente non volevo farlo perché non ho mai letto eventi che mi siano piaciuti, quindi ho pensato che sarebbe stato difficile fare qualcos’altro, ma poi Hickman mi ha detto: “Voglio che tu lo faccia per questo e quel motivo” e alla fine ho accettato. Devo dire che fare le cose come le ha fatte, ovvero un crossover con un sacco di contenuti dentro, è anche questione di marketing. Per quanto mi riguarda non sembra nemmeno un crossover. Quindi credo che abbia fatto davvero un ottimo lavoro.

Ribić

Recentemente la Marvel è tornata in possesso dei diritti di Conan ed ha annunciato la notizia utilizzando attraverso una tua magnifica illustrazione. Saresti interessato alla possibilità di lavorare sul personaggio?

Si, sono un fan di Conan, leggevo i fumetti che la Marvel pubblicava su di lui quando ero bambino. I miei due fumetti preferiti erano Dracula e Conan, non i fumetti incentrati sui supereroi. È fantastico e mi ci vedrei davvero bene a disegnare qualcosa su Conan oltre alle cover che sto attualmente realizzando. 

Ribić

Ultima domanda, una di rito, quali sono le tue più grandi ispirazioni?

Non so più quali siano le mie fonti di ispirazione per il lavoro, ma si tratta comunque di qualcosa che abbia il suo perché. Molte delle mie idee vengono da tanti posti differenti, quindi è molto difficile da stabilire.

Grazie mille Esad per il tempo che ci hai dedicato.

Grazie a voi!