Siamo a due capitoli dalla fine del webcomic che a mio avviso, è il migliore che Wilder abbia sfornato dal momento della sua nascita. Non a caso è infatti candidato al Premio Micheluzzi 2018 per la categoria ‘Miglior Webcomic‘. Dario Sicchio, Jacopo Vanni, Pierluigi Minotti, Francesco Segala e Maria Letizia Mirabella hanno proprio spaccato. Va detto. Può sembrare un giudizio da fan superficiale, ma in realtà si basa sulla presa di coscienza del fatto che, da quando hanno cominciato a farsi notare nel panorama dei fumetti, hanno sputato sangue, perso ore di sonno e impuzzolentito le magliette del loro sudore. Avendo avuto modo di conoscerli di persona in più di un’occasione scrivo queste parole con soddisfazione ed un pizzico d’invidia. Si sono saputi muovere su più fronti, affermandosi poco a poco in una realtà professionale particolarmente ostica. Sono emersi. Forse la parte più dura, all’inizio. Dal semplice farsi notare sono passati a lavorare su più progetti per più case editrici, consolidandosi un proprio pubblico. Per ora posso solo tenere le dita incrociate per la loro candidatura. A Napoli si vedrà se il volere di Loro sarà favorevole.

Ma veniamo all’ottavo episodio di Black Rock. Quello dello SPIEGONE. Eh si perchè Sicchio, con l’aiuto di Pierlugi Minotti e Jacopo Vanni ai disegni, ha saputo intrecciare bene passato e presente in una narrazione solenne che ci ha regalato momenti di suspense e brividi fino a questo momento. Qui, infatti, quasi tutti i nodi vengono al pettine srotolando quel gomitolo di lana che Sicchio è riuscito abilmente a creare sulle tavole di Black Rock. Con una storia che svela una passione per le letture americane, lo sceneggiatore ha dosato bene il rapporto con il lettore assicurandosi il “ne voglio ancora!” ad ogni cliffhanger di fine capitolo. I personaggi sono stati bilanciati in maniera accurata, seppur alla radice non vi siano meccanismi narrativi particolarmente complessi. Ad ogni scrollata di mouse, Black Rock diventa sempre più misterioso, spietato e dannatamente crudo. Non sembra partire con particolari ambizioni eppure, con questo capitolo, si rivela essere la base di un conflitto tra divino e terreno, iniziato a partire dalla nascita dell’uomo, che, probabilmente, troverà il suo atto finale con la chiusura dell’ultimo capitolo.

rock

Black Rock, nel suo piccolo, valorizza ogni aspetto del ‘fare un fumetto’. Il ruolo assunto dai colori di Francesco Segala unito al lettering di Maria Letizia Mirabella è fondamentale per la riuscita della storia. Le atmosfere create, così tenebrose ed oscure, grazie ad una tavolozza sapientemente sfruttata, fanno da sfondo ad un Villaggio estremamente ermetico e carico di inquietudine. La chicca finale consiste, appunto, nel lettering. Arriva, a tratti inaspettato, per sconvolgere il lettore e risucchiarlo nel vortice esoterico che sin dall’inizio del webcomic, fa da padrone. 

Ora che Black Rock si è ‘disfatto’ delle spiegazioni, prevediamo un concentrato di azione per lo scontro finale con Loro. Hanno fame. Vogliono le anime che gli spettano. Se c’è qualche volontario… si faccia avanti!

Black Rock #8 è disponibile qui