Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al decimo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati a questa rubrica, eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: Curiosità sulla creazione dei Fantastici Quattro.

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E’ dalla conclusione di Secret Wars – il revival 2015 ispirato alle originali Guerre Segrete del 1986 –  che i fan demandano il ritorno dei Fantastici Quattro, primo e storico supergruppo della Marvel Comics che si sciolse proprio alla fine del mega-crossover firmato da Jonathan Hickman ed Esad Ribic. Tra strizzate d’occhio, piccoli indizi e dichiarazioni ambigue disseminate nelle varie testate, dopo tre anni dalla loro scomparsa Dan Slott e Sara Pichelli riporteranno il Quartetto nell’Universo Marvel in una nuova testate che porterà il suo nome. Per festeggiare il ritorno della First Family of Comics, la redazione di Fr4med ha deciso di ripercorrere la sua storia editoriale e fare un bel focus on sulla loro creazione, scegliendo quattro fra le più succulenti curiosità sulla loro nascita. 

1: Vedendo il successo della Justice League of America della DC Comics, Martin Goodman – all’allor editor in chief della Marvel – incaricò Stan Lee e Jack Kirby di creare anch’esso un gruppo di supereroi in risposta alla JLA. Il duo Lee/Kirby – che, proprio nella creazione degli F4 consolidò lo storico sodalizio – osservò le caratteristiche della Lega e decise di creare un gruppo più vicino al lettore, creando personaggi che differivano totalmente e in maniera molto netta dalla squadra di Superman e soci, quasi come un loro diretto opposto.

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Innanzitutto, i quattro non era semplici colleghi, ma erano in qualche modo tutti imparentati tra di loro. Come seconda cosa, gli FQ non erano un insieme di eroi già noti al grande pubblico come quelli della JLA ma personaggi ex-novo creati appositamente per essere parte del gruppo. In più, i Fantastici Quattro non avevano maschere incorporate ai loro costumi e il problema dell’identità segreta non si poneva già dalle primissime storie del gruppo. Non che fosse una novità, dato che un personaggio come Ralph Dibny si aggirava senza maschera e munito di identità pubblica già dalla sua creazione, però è interessante vedere come la sacralità della identità segreta arriverà in Marvel solo con la creazione dell’Uomo Ragno.

2: Nonostante ciò, oggi ancora molti pensano che gli FQ siano uno scopiazzo degli Esploratori dell’Ignoto (conosciuti in Italia anche con il loro nome originale, Challengers Of The Unknown) causa delle forti similitudini tra i due, somiglianze viste soprattutto nelle caratterizzazioni dei personaggi e nel taglio delle storie piene di strane minacce, scazzottate, veicoli e articoli selvaggi, luoghi spettacolari, audaci vie di fuga e senso dell’umorismo. La cosa fu ovviamente smentita perché non c’erano prove a sufficienza per constatare un qualche plagio di sorta, anche se Lee/Kirby non hanno mai negato una certa ispirazione, soprattutto da Kirby, il quale non solo lavorò ad alcune storie loro negli anni ’50, ma varie fonti gli attribuiscono l’ideazione insieme allo scrittore Dave Wood e Joe Simon

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3: I quattro fecero il loro ufficiale debutto sulle pagine di Fantastic Four #1 del 1961, numero sulla quale ci sono state per molto tempo due teorie che giravano attorno ad esso.

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La prima voleva che questo fosse il debutto ufficiale della realtà 616: universo principale in cui si svolgono le avventure degli eroi Marvel e non le loro rivisitazioni moderne o altri immaginari sviluppi. Questa teoria rimase una realtà fino al 1964, anno in cui Stan Lee e Jack Kirby decisero di riesumare eroi dell’era pre-Marvel come Capitan America (renderlo membro dei Vendicatori) incorporando anche la spalla Bucky Barnes, l’androide Torcia Umana e Sub-Mariner. Ergo, per far quadrare il tutto, si è deciso che l’albo Marvel Comics #1 – in cui esordiva il primo supereroi Marvel, l’androide Jim “Torcia Umana” Hammond – del 1939 fosse quello ufficiale per il debutto di Terra 616.

FoursomeLa seconda teoria è che, proprio in Fantastic Four #1, venne coniata la classificazione 616 dell’universo principale. In realtà, la prima volta che si sentì parlare di questa sigla numerica è su Daredevils #7 del 1983. Daredevils era un mensile antologico pubblicato dal distaccamento Britannico della Marvel (chiamata Marvel UK) in cui venivano riproposte delle run uscite qualche anno prima in America per il mercato inglese, accompagnate da storie originali con protagonisti personaggi inglesi. Su Daredevils avevano luogo le storie di Capitan Bretagna, eroe nazionale della Gran Bretagna disegnate da un giovane Alan Davis e scritte da un altrettanto giovane Alan Moore che inventò la sigla 616 dichiarando fosse solo un numero a caso.

4: E non si può parlare dei Fantastici Quattro senza dire qualcosina sul loro storico e principale antagonista: il Dottor Destino. Jack Kirby modellò graficamente il personaggio basandosi sull’iconografia popolare della morte, dove viene spesso rappresentata come uno scheletro munita di falce e cappuccio. Forse è per questo motivo – e per il suo fare Shakespeariano infusogli da Stan Lee – che una credenza popolare vuole che Victor Von Doom abbia ispirato George Lucas alla creazione di Darth Vader. Lucas stesso, però, smentì il tutto dicendo che si ispirò al malvagio androide Hakaider dalla serie televisiva Giapponese del 1972-1973 Jinzō Ningen Kikaider, serie inedita in Italia e che aveva guardato durante una vacanza in Giappone nel 1970.

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