Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al settimo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati a questa rubrica, eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: Storie di Daredevil che non hanno mai visto la luce e/o la fine.

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Daredevil non è secondo a nessuno quando si parla di saghe di ampio respiro che hanno saputo tenere l’attenzione del lettore alle stelle oppure di portare la narrativa supereroistica verso nuove vette, basti vedere negli ultimi anni con la successione a catena di Brian Michael Bendis, Ed Brubaker e Mark Waid. Tuttavia, c’è sempre il rovescio della medaglia e l’alter-ego scarlatto di Matt Murdock  è il personaggio dei fumetti che “vanta” più storie iniziate e mai concluse e storie finite dopo molti mesi di ritardo. Vediamo le quattro scelte.

1: Warren Ellis tentò per ben due volte di scrivere sul personaggio di Devil, ma fu continuamente ostacolato dalla Marvel. Il primo tentativo risale al 1998 e avrebbe dovuto essere un one-shot in coppia col disegnatore Tommy Lee Edwards, ma all’epoca la major aveva già rilanciato il personaggio sotto l’etichetta Marvel Knights e preferiva incentivare il progetto di Kevin Smith e Joe Quesada che portò poi alla nascita di Guardian Devil.

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Il secondo tentativo, invece, era una graphic novel intitolata Devil: New York Underground, ma fu cancellata per ragioni ancora oggi poco chiare.

2:  A proposito di Kevin Smith, dopo aver scritto una delle storie più incisive del personaggio, il famoso regista di Clerks tornò a mettere mano al Cornetto nei primi anni 2000, uscendosene con la miniserie Daredevil/Bullseye: The Target.

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Disegnata da Glenn Fabry, la mini vedeva il Diavolo Custode impegnato ad impedire al suo odiato nemico di sempre di non uccidere il misterioso target per cui era stato enormemente pagato. Fu presentata come una sorta di seguito non ufficiale di Guardian Devil e il primo numero vide la luce nel 2003. Il secondo invece, non ha ancora l’ha ancora vista, e forse non la vedrà mai, dato che Smith stesso spoilerò in alcune interviste come la miniserie sarebbe continuata, oltre che l’identità del target di Bullseye: niente popò di meno che Capitan America.

3: Tornando ancora con la mente agli anni ’90, nel periodo in cui la testata venne presa in consegna da Dan Chichester – autore della discussa e odiata Fall From Grace – lo sceneggiatore sottopose alla Marvel diverse idee per rilanciare il personaggio, tutte prontamente rigettate perché la Casa delle Idee non le trovava adatte al personaggio. Tra le meno peggio delle proposte c’era una miniserie intitolata Hell’s Kitchen che avrebbe dovuto essere pubblicata dopo Fall From Grace. La storia avrebbe dovuto essere una storia di Devil Anno Due, per intenderci.

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4: Tornando ancora più indietro nel tempo, nel 1986 – dopo la conclusione di Born AgainFrank Miller aveva in programma di realizzare una nuova storia di Devil in due parti per i numeri #235-#236, disegnata da Walter Simonson. La storia, chiamata The Devil’s Own (e che avrebbe dovuto avere per co-protagonista il Dottor Strange) non fu realizzata per motivi principalmente legati agli enormi impegni dei due fumettisti in quel periodo; Simonson lavorava a pieno regime sulla testate di Thor in qualità di autore completo, mentre Miller realizzava Batman: Year One con David Mazzucchelli. Simonson, quindi, non ebbe mai occasione di disegnare la prima parte e Miller di scrivere la seconda, lasciando la storia cadere nel dimenticatoio.

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La sceneggiatura originale, però, esiste ancora e oggi è in mano a Kuljit Mithra, fondatore del sito The Man Without Fear e tra i principali esperti di Devil.

Questo articolo è sponsorizzato da Marvel’s Daredevil Italia.