Benvenuti carissimi lettori di Fr4med al secondo episodio di The Foursome Quote. Se siete nuovi arrivati a questa rubrica, eccovi un bel link al primo episodio dove vi sarà spiegato per filo e per segno in cosa consiste questa rubrica settimanale.

Il tema di questo episodio è: le citazioni alla DC Comics in Squadron Sinister.

Nel 2015, la Marvel Comics riesumò Secret Wars, uno dei suoi più celebri e classici crossover al fine di riorganizzare lo status-quo del suo universo narrativo. L’evento che coinvolgeva tutte (ma proprio tutte) le testate in attivo alla Casa Delle Idee non era un semplice revival delle originali Guerre Segrete di Jim Shooter e Mike Zeck, ma una vera e propria mastodontica operazione di world-building e che sfruttò le testate per approfondire uno degli aspetti del nuovo universo narrativo che ha sostituito il Marvel Universe per i nove numeri dell’evento firmato da Jonathan Hickman (testi) e Esad Ribic (disegni). Nel tie-in che vedeva la riesumazione della prima versione dello Squadrone Supremo gli autori della miniserie – Marc Guggenheim e Carlos Pacheco – inseriscono svariate e palesi citazioni alla DC Comics. Vediamo le quattro scelte.

1: La prima versione dello Squadrone Supremo si chiamava “Squadrone Sinistro” e comparì per la prima volta su Avengers #69 del 1969. Di questo gruppo esistono diverse versioni provenienti da molti universi alternativi interni al Marvel Universe; quella originale però – creato da Roy Thomas e Sal Buscema – venne modellata sulla base della Justice League of America, un po’ per sbeffeggiare simpaticamente la Distinta Concorrenza, e un po’ per fra scontrare i due gruppi più potenti dei rispettivi universi. Per tanto, Guggenheim nella prima pagina di Squadron Sinister #1, cerca di ricordare ai lettori come questo gruppo prenda le sue radici della Justice League.

I soprannomi che compaiono sotto il nome dei personaggi sono gli stessi soprannomi della loro controparte DC. Per amor di completezza, scriviamo i vari riferimenti:

– Warrior Woman (Wonder Woman);
– Doctor Spectrum (Lanterna Verde);
– Hyperion (Superman);
– Nighthawk (Batman)
– Whizzer (Flash)

2: Continuando nella lettura di Squadron Sinister #1, ad un certo punto i protagonisti si ritroveranno nella loro base a parlare. Sullo sfondo, comparirà una zona dove sono posizionati in bella mostra degli oggetti di potere, lasciati in quella posizione come se fosse antichi cimeli.

Gli oggetti non sono altro che armi caratteristiche dei vari eroi DC. Vediamoli in ordine, da sinistra verso destra:

– La cintura di Batman;
– Arco e faretra di Freccia Verde;
– Il mantello del Dottor Fate;
– Il tridente di Aquaman;
– I bracciali e il lazo di Wonder Woman;
– La maschera dello Psico-Pirata;
– Il casco di Hawkman;
– La batteria di Lanterna Verde.

3: La copertina di Squadron Sinister #3, invece, è una citazione nella citazione.

Essendo Hyperion la controparte distorta di Superman nell’Universo Marvel, la prima cover a cui si può pensare è quella di Superman #8 del 1987.

A sua volta, però, Superman #8 è una citazione a Fantastic Four #249 del 1982.

I due numeri fanno parte della run di John Bryne sui Fantastici Quattro e Superman nel periodo in cui l’autore scriveva sulle rispettive testate in veste di autore completo. All’epoca, la cover di Superman venne abbastanza criticata dai fan in quanto vista come riciclo di idee da parte di Byrne.

4: Su Squadron Sinister #4, in un epico showdown finale, Hyperion e Nighthawk si affrontano.

Essendo i due le controparti di Batman e Superman, Pacheco si sente obbligato a citare il leggendario scontro tra i due eroi avvenuto sulle battute finale de Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro, scritto e disegnato da Frank Miller.

Frank Miller è inoltre citato un’altra volta nella tavola di Carlos Pacheho. Se osservate bene ai piedi Nighthawk, c’è un ciottolo con scritto “FM Woz Here”.

Squadron Sinister è stato pubblicato in Italia con il nome di Squadrone Sinistro sui numeri #47-#49 della testata Avengers edito da Panini Comics.