Natale è ormai alle porte e noi di Fr4med sappiamo bene di cosa avete bisogno!

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Vi vediamo, già belli pronti alle abbuffate infinite, alle tombolate con i parenti sconosciuti, alle classiche domande di rito riguardo la vostra vita personale/amorosa/lavorativa che vi spingeranno ad utilizzare la tanatosi come il migliore degli opossum.

Sappiamo anche quanto sia difficile selezionare le letture da fare nel poco tempo libero che separa la fine di un pandoro dall’inizio di un torrone (l’esclusione del terribile panettone è voluta), per questo vogliamo facilitarvi la vita e consigliarvi alcuni titoli che crediamo possano essere un’ottimo recupero da compiere in questo periodo festivo.

Proprio sapendo questo non vogliamo proporvi la solita lista di dieci lavori(sappiamo benissimo che le partite a carte, oltre a spennarvi sonoramente, fagociteranno il vostro tempo) bensì un qualcosa di più ridotto e diretto, che possa realmente accompagnarvi durante le feste.

Abbiamo quindi, seguendo il nostro stesso nome e logo, scelto “solo” 4  titoli da proporvi in tutta la loro grandezza:

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  • Sounthern Bastards: violenza, nuda e cruda, scaraventata addosso al lettore, senza mezzi termini o convenevoli di sorta. Questo è quello che ci propone Jason Aaron con quello che promette essere uno dei titoli Image più interessanti degli ultimi anni. L’autore ci mostra un possente spaccato della società americana più rurale, mettendo su carta la complessità del vivere e rapportarsi in un posto che appare così inospitale ed ostile, qualora non vi sia completa omologazione. Aaron ci propone l’intero assoggettamento di una cittadina, ponendo sotto la lente d’ingrandimento tutti i controsensi di un’America da luoghi comuni con i suoi diner ad ogni angolo e gli spalti delle tifoserie di football sempre ghermiti. Ad esaltare l’eccezionale sceneggiatura di Aaron troviamo i disegni di Jason Latour, il cui tratto sporco e spigoloso risulta perfetto, creando un’atmosfera unica in tutto il lavoro.

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  • Dōsei Jidai – L’età della convivenza: che il mercato giapponese offra prodotti di qualità estrema non è certo una novità e nemmeno il fatto che Kazuo Kamimura sia un maestro da riscoprire, essendo autore di opere straordinarie come Lady Snowblood o Una gru infreddolita. La J-POP lo sa molto bene  e proprio per questo ha riproposto tutte queste perle dell’autore, compreso un titolo decisamente più romantico e introspettivo come L’età della convivenza. Il maestro Kamimura ci trasporta nel tumultuoso Giappone degli anni settanta, all’interno di una giovane, e sovversiva sotto molti aspetti, coppia. Viviamo il loro amore, i loro tumulti e sofferenze, riusciamo ad empatizzare con i due protagonisti, rappresentati a 360° con tutti i pregi e difetti del caso. Vediamo il rapporto cambiare, trasformarsi e crescere con loro, seguendo tutto un susseguirsi di vicende ed episodi che si muovono sullo sfondo, creando, tassello dopo tassello, la loro storia fatta di scelte sofferte, indecisione ed inesperienza. Ovviamente il tutto è condito con la fervida passione di due giovani che hanno deciso di ignorare le imposizioni della società, prendendo la propria vita in pugno e vivendola giorno per giorno. Kamimura si fa portavoce di un’intera generazione, costretta in imposizioni datate ed anacronistiche, dando corpo a tutte le insicurezze e dubbi che la attanagliano attraverso una poetica da scoprire pagina dopo pagina.

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  • Mercurio Loi: siete amanti del fumetto italiano? Mercurio Loi è cio che fa per voi! Siete amanti del fumetto americano? Mercurio Loi è cio che fa per voi! Siete amanti del fumetto giapponese? Mercurio Loi è ciò che fa per voi! Siete amanti del fumetto franco-belga? Mercurio Loi è ciò che fa per voi! Seriamente parlando, se amate davvero la nona arte non potete lasciarvi scappare questa perla rara che mensilmente arriva in tutte le edicole della penisola grazie alla cara Bonelli. Mercurio Loi è quello che serviva alla casa editrice ma anche ciò di cui il fumetto italiano aveva bisogno. Un prodotto seriale che tocca nuove vette di genialità e gusto numero dopo numero, mostrando i muscoli sia nella sceneggiatura che nei disegni, elemento eccelso, nonché vero punto di ritrovo per la kermesse dei disegnatori italiani i quali, uscita dopo uscita, continuano ad avvicendarsi contribuendo alla realizzazione delle avventure di Mercurio ed Ottone. Dal punto di vista concettuale Mercurio Loi ha un incipit molto semplice: un geniale professore, dalla smodata intelligenza e sagacia, estremamente colto ed un po’ perdigiorno si muove nelle sinuose strade della Roma ottocentesca facendosi rapire dai misteri che popolano questa realtà, finendo vivere le più disparate avventure. La genialità, va detto, è tutta nella testa di Alessandro Bilotta, uno degli autori italiani più intriganti da anni a questa parte, vero mastermind del progetto. L’aver plasmato Mercurio in modo così singolare, rendendolo un personaggio perfettamente riconoscibile sia a livello fisico che per forma mentis è tutto merito suo, come anche la qualità delle storie proposte. Bilotta crea sceneggiature spiazzanti, tanto belle quanto funzionali, dove mette alla prova se stesso ed il lettore, in un tripudio d’innovazione e classe. Senza ombra di dubbio il fumetto italiano dell’anno, da riscoprire ed amare tutto d’un fiato.

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  • La potente Thor: torniamo nuovamente a parlare di Jason Aaron. Vorremo davvero variare ma non dipende da noi, stiamo parlando di uno dei migliori autori dell’attuale mondo fumetto senza ombra di dubbio, che ha avuto modo di dimostrare le proprie capacità con lavori del calibro di Scalped ed il suo ciclo sul Punitore, passando per Doctor Strange e quel gioiellino che è stato Astonishing Spider-Man & Wolverine (giusto per citare qualche titolo). Si è aggiudicato, quindi, anche il consiglio in ambito supereroistico con la sua run su Thor che continua il meraviglioso ciclo iniziato nel 2014 con “Macellatore di Dei“. Dall’inizio di quella run per il personaggio si è susseguita un’escalation di eventi, fino ad arrivare al momento attuale, con Jane Foster ad impugnare Mjölnir, l’Odinson indegno ed una serie di dinamiche sempre più complesse che evitiamo di trattare onde evitare eccessive informazioni. Aaron ci sta regalando, senza ombra di dubbio alcuna, uno dei migliori cicli del personaggio, proponendo soluzioni che sono estremamente audaci per quello che, a tutti gli effetti, rimane un titolo mainstream indirizzato al grande pubblico. Porre la malattia di Jane in primo piano, facendola diventare tema centrale, non è un elemento da sottovalutare, né, tanto meno, da prendere alla leggera. Altrettanto importante risulta la figura femminile che assume un nuovo ruolo ed una nuova statura morale in un ambiente come quello asgardiano, sia attraverso la figura della nuova Thor che in quella di Frigga. Azione mista ad introspezione, dramma, retaggio , conflitti interpersonali, figure paterne in bilico tra l’amore e l’odio, dolore e sofferenza vissuti in prima persona in favore di ciò che è giusto, perché ora più che mai il mondo ha bisogno di Thor e della sua levatura d’animo. Aaron, in coppia con i magnfici disegni di Russell Dauterman, ci da tutto questo e molto di più, con una serie di storie che pongono al centro di tutto l’amore per questo mondo ed i personaggi che lo popolano, come solo Walter Simonson aveva saputo fare.

Questi sono i 4 titoli, o meglio serie, che vi consigliamo di recuperare durante la dolce pausa natalizia  per godere al meglio del “poco” tempo libero rimasto tra un’abbuffata e l’altra. Qualora foste davvero troppo impegnati a controllare le infinite cartelle che avete deciso di prendere alla tombolata di rito, nel vano tentativo di fare almeno un ambo (se non un terno!), potreste sempre consigliare questi ottimi lavori a qualche parente o amico appassionato e, perché no, farle addirittura trovare sotto l’albero.

Vi auguriamo delle buone feste da trascorrere nel miglior modo possibile, in compagnia di chi amate. Noi, per esempio, amiamo Ryan Reynolds nei panni di Deadpool: