A ben sette anni dal suo debutto statunitense, arriva in Italia Super Dinosaur, una nuova serie targata Skybound (etichetta della Image Comics). A firmarla sono l’ormai onnipresente Robert Kirkman e Jason Howard.

La storia della nascita della serie è un ottimo momento tenero per questo articolo. Essa, infatti, nacque da un semplice sketch che Howard fece per il figlio, all’ora di cinque anni. Il disegno passò poi sotto gli occhi di Kirman che, insieme ad Howard, decise che sarebbe stato il protagonista perfetto per una serie rivolta ai più piccoli. Eccovi dunque… Super Dinosaur!

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Un ragazzino e il suo T-Rex altamente tecnologico e modificato, se la dovranno vedere contro il perfido Max Maximus, che ambisce alla conquista del mondo. Non mi aspetto nulla di più da una serie per un pubblico più giovane. D’altronde è quello che si vorrebbe. Una vicenda semplice, chiara e d’azione. Super Dinosaur è, infatti, un concentrato di adrenalina e follia che, missile dopo missile, si riversa sulle rocambolesche splash page che caratterizzano il numero. Già la scelta di utilizzare un T-Rex (dinosauro da sempre preferito dai bambini) e di applicargli un esoscheletro in grado di tirar fuori le armi pesanti, si rivela un piano furbo e ben studiato.

C’è l’amicizia e c’è la famiglia, valori cardine nell’immaginario collettivo. Ci sono gli insegnamenti e le pacche sulle spalle che fanno rialzare. Abbiamo le botte, i BRAKABABOOM! e i robottoni. Kirkman predilige una narrazione chiaramente più frivola e movimentata. Le pause sono quasi inesistenti, non c’è tempo! Il male va sconfitto il prima possibile. Max Maximus, come ogni buon cattivo, torna sempre alla riscossa, con nuovi interessanti alleati. Ciò non va a togliere, però, il gusto di venire a sapere qualcosa in più sui personaggi.

Una scelta dello sceneggiatore, però, mi è rimasta in testa. Mi ronza da quando ho iniziato a leggere l’albo e mi ha, ahimè, accompagnato per tutta la lettura… la catch-phrase. Eccessivamente ripetuta, alla lunga diventa irritante se non, addirittura, insostenibile. Un po’ come se in un albo degli Avengers, ogni quattro paginette trovassimo “Assemble“,  “Ma quanto siamo Assembled!” o “Non siamo abbastanza Assembled per combattere questo mostro!“. Possibile sia un tipo di entusiasmo che non riesca a reggere semplicemente perché non facente parte del pubblico di riferimento. Magari negli anni d’oro mi sarei anche divertito e non ci avrei fatto caso.

Una vicenda di questo genere non poteva trovare rappresentazione migliore se non con Jason Howard. Avendo già collaborato con Kirkman sulle pagine di The Astounding Wolf-Man, il disegnatore dimostra grande sicurezza nel trattto e nell’interpretazione della sceneggiatura, necessariamente caotica e rapida. Lo stile cartoon di Howard è un must per questa serie, che vede l’uso di disegni dinamici e frenetici che, inevitabilmente forse, vanno un po’ a gravare sui primi piani dei personaggi.

In sintesi, Super Dinosaur è un fumetto spassoso e d’intrattenimento che sembra serbare ancora parecchie sorprese. Staremo a vedere!

N.B. A breve arriverà anche la nostra intervista fatta a Lucca, con Jason Howard. 

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